Univaq, da settembre Green Pass obbligatorio. Si attendono decisioni sulla didattica in presenza

di Alessio Ludovici | 20 Agosto 2021 @ 17:24 | UTILI
univaq
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Dal 1 settembre obbligatoria la certificazione verde COVID-19 per l’accesso all’Università degli studi dell’Aquila. Lo si apprende da una nota dell’Ateneo. L’obbligo, già previsto Decreto legge 6 agosto 2021, n° 111, riguarda il personale universitario, docente e tecnico- amministrativo, e gli studenti e le studentesse che intendono partecipare alle attività didattiche e curriculari in presenza. Non si applica invece a chi è esente dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.

Lo stesso decreto legge – specifica la nota dell’Ateneo – prevede che “il personale universitario che non ottempera a questo obbligo è considerato assente ingiustificato e, a partire dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro sarà sospeso e non saranno dovuti la retribuzione, né altro compenso o emulumento, comunque denominato”.

Sono invece ancora da definire le modalità con cui si svolgerà la didattica. In una nota di luglio l’Ateneo si era detto intenzionato a ripartire in presenza nel nuovo anno accademico, ma di ufficiale ancora non c’è nulla, manca ancora una delibera che stabilisca le modalità di accesso alla didattica in presenza o mista. Nella nota di luglio l’Ateneo ribadiva solo “la sua determinazione a restituire agli studenti quel contesto di studio e di ricerca, ma anche di frequentazione e socializzazione, indispensabile per un percorso di studio di qualità e di successo”.

L’indicazione emergeva dal “confronto tra il Rettore e i Direttori dei Dipartimenti, accolto con favore anche dal Senato Accademico, in vista dell’avvio del prossimo anno accademico 2021/22. Le aule dell’Ateneo sono in grado di ospitare gli studenti in assoluta sicurezza e d’altra parte i laboratori e le strutture di supporto alla didattica sono pienamente adeguati per affrontare le eventuali criticità di carattere sanitario che dovessero presentarsi.”

Nella stessa nota, in caso di necessità, si faceva riferimento alla possibilità di garantire ad ogni modo l’accesso a “soluzioni avanzate di didattica, quali le tribù digitali e i gruppi di lavoro”.

Dal 14 luglio, giorno della nota, non si è saputo più nulla. Le effettive modalità previste per lo svolgimento della didattica, in presenza o mista e in quali modi, restano evidentemente ancora un nodo da sciogliere. Da sciogliere in fretta, anche alla luce dell’introduzione dell’obbligo di certificazione vaccinale.


Print Friendly and PDF

TAGS