Un’iniziativa di pace e fratellanza

La Fondazione Carispaq ha presentato 'Le capitali celestiniane della pace verso il Giubileo'

di Michela Santoro | 18 Maggio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
pace
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L’AQUILA – Una rassegna itinerante che celebra l’eredità di Celestino V e il suo messaggio di pace
attraverso l’organizzazione, nella provincia dell’Aquila, nel Lazio e nel Molise, di mostre, convegni
e racconti musicati per rafforzare la conoscenza e l’importanza del messaggio dell’Eremita del
Morrone, esaltato da Papa Francesco.

Promossa dalla Fondazione Carispaq, l’iniziativa dal titolo ‘Le capitali celestiniane della pace verso il Giubileo’  è stata pensata per diffondere valori di pace e di fratellanza in preparazione del Giubileo Di Roma del 2025 e dell’Aquila Capitale della cultura del 2026.

Presentata dal Presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri e dal curatore, Angelo De Nicola, ha visto la partecipazione del vicesindaco del comune di Avezzano, Domenico Di Berardino, dell’assessore al turismo del comune di Sulmona, Andrea Ramunno e del presidente dell’Assemblea dei Soci della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli.

Le interviste al presidente Taglieri e al giornalista De Nicola

I particolari

“L’iniziativa – scrive la Fondazione Carispaq in una nota – prende spunto da alcuni eventi che nel corso di questi ultimi anni hanno riacceso l’interesse intorno alla figura di Celestino V come il riconoscimento della Perdonanza Celestiniana patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco, la storica visita di Papa Francesco durante la Perdonanza 2023 che ha definito L’Aquila Capitale del Perdono. C’è poi da considerare la nuova configurazione assunta dalla Giostra d’Europa di Sulmona diventata ‘giostra della pace‘ con l’intento di trasformare le tradizioni in messaggi di pace e unità. A questo si aggiunge l’affermarsi della caratura morale e intellettuale dello scrittore marsicano Ignazio Silone che con i suoi scritti ci ricorda che la pace è un impegno che coinvolge tutti gli aspetti della nostra società. 

Infine il settecentenario, nel 2020, del monastero aquilano di San Basilio che ci ricorda le nostre radici antiche, legate all’Ordine monastico degli Spirituali fondato da Papa Celestino V che ha nella Badia di Sulmona, la casa madre e nel Monte Morrone, il suo Golgota. Questo monastero, custodito dalle Suore Celestine, ultime eredi al mondo dell’Ordine, è la “casa” del nostro Papa Celestino V.

A tutto questo si collega anche il settecentenario, nel 1321, della morte di Dante Alighieri, che ci lega a una delle figure più eminenti della letteratura mondiale. Le leggende che collegano Dante e Celestino V alla basilica di Collemaggio ci ricordano il nostro ruolo nella storia”.

L’intervento integrale del giornalista Angelo De Nicola


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