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Unicef, allarme piombo: solo in Italia sono 160.862 i bambini colpiti

Il rapporto The Toxic Truth parla di 800 milioni di bambini e ragazzi con livelli medi di piombo nel sangue nel mondo

di Redazione | 01 Agosto 2020 @ 11:17 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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L’avvelenamento da piombo sta colpendo una quantità massiccia e mai vista prima di bambini: circa 1 bambino su 3 (quasi 800 milioni a livello globale) ha nel sangue livelli di piombo superiori a 5 microgrammi per decilitro, livello per il quale è necessario intervenire. Circa la metà di questi bambini vive in Asia Meridionale, ma succede anche in Italia: qui, 160.862 bambini e ragazzi (0-19 anni) hanno livelli medi di piombo nel sangue superiori ai 5 microgrammi per decilitro e 20.963 hanno livelli medi di piombo nel sangue superiori a 10 microgrammi per decilitro.

La denuncia arriva da un nuovo rapporto lanciato oggi dall’Unicef e da Pure Earth, “The Toxic Truth” che  ha realizzato un’analisi sull’esposizione al piombo dei bambini. 

Con pochi sintomi iniziali, come spiega Henrietta Fore, direttore generale Unicef, il piombo silenziosamente distrugge la salute e lo sviluppo dei bambini, con conseguenze anche fatali. Lo studio mostra che il piombo è una neurotossina potente che causa danni irreparabili al cervello di un bambino. Particolarmente distruttivo per i bambini molto piccoli e fino ai 5 anni di età, danneggia il loro cervello prima che abbiano l’opportunità che si sviluppi completamente, causando disabilità neurologica, cognitiva e fisica.

Secondo il rapporto, l’esposizione dei bambini al piombo è stata correlata anche a problemi di salute mentale e comportamentali e a un incremento del crimine e della violenza. I bambini più grandi soffrono di conseguenze gravi, compreso un rischio più alto di danni ai reni e malattie cardiovascolari nel corso della vita. L’esposizione dei bambini al piombo è stata stimata costare nei Paesi a basso e medio reddito circa 1 trilione di dollari a causa della perdita economica potenziale di questi bambini nel corso della vita.

Basti pensare alle denunce dei medici di Taranto, proprio rispetto ai livelli di piombo trovati nel sangue dei bambini residenti in alcuni quartieri, ma non è certo l’unico caso nel nostro Paese. E poi ci sono gli orrori dell’ex miniera di piombo di Kabwe, che sta avvelenando migliaia di bambini nello Zambia, e le discariche disseminate in diversi Paesi dove i bambini trascorrono la maggior parte della giornata scavando tra i rifiuti. Nel frattempo, anche se a passi lenti, qualcosa si muove, come mostra la recentissima e storica sentenza del tribunale di Mombasa, in Kenya: dopo oltre dieci anni di battaglia l’avvocatessa e ambientalista Phyllis Omido, ha dimostrato che 3mila abitanti della baraccopoli di Owino Uhuru sono stati avvelenati per anni con il piombo rilasciato dagli impianti industriali costruiti a pochi passi dalle loro case. Governo e società locali dovranno sborsare 12 milioni di dollari di risarcimento


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