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Un’assemblea per ribadire il “giù le mani da Casematte”

Un’assemblea per ribadire il “giù le mani da Casematte”

L’AQUILA – È stata molto partecipata l’assemblea cittadina che si è svolta domenica scorsa, presso l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio, in risposta alle recenti ipotesi di sgombero dello spazio sociale Casematte, avanzate da esponenti del centrodestra locale.

L’iniziativa ha riunito numerose persone, associazioni, collettivi, gruppi culturali e cittadini provenienti da varie zone dell’Abruzzo.

L’assemblea è stata convocata per ribadire con decisione il valore di Casematte come spazio autogestito e bene comune, attivo da anni all’interno di un’area che versa in uno stato di abbandono, nonostante sia uno dei luoghi più significativi della città dal punto di vista storico, sociale e urbanistico.

Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno sottolineato come Casematte rappresenti oggi un presidio culturale e sociale vivo, aperto alla cittadinanza, dove si sperimentano forme di solidarietà, accesso libero alla cultura, socialità inclusiva e partecipazione dal basso.

“Uno spazio che resiste alla logica della mercificazione e dell’esclusione”, è stato più volte ribadito durante la discussione.

Oltre alla difesa dello spazio autogestito, l’assemblea ha posto l’attenzione sul futuro dell’intera area dell’ex O.P. di Collemaggio, che molti auspicano possa essere oggetto di un percorso di valorizzazione condivisa e trasparente, con il coinvolgimento delle comunità locali.

Gli organizzatori hanno ringraziato pubblicamente tutte le realtà e le persone presenti per la solidarietà espressa e per la volontà di costruire un percorso comune. “Non solo per difendere Casematte – si legge in una nota – ma per vigilare attivamente sulla tutela di uno spazio urbano così prezioso per la città dell’Aquila.”