Un’aquilana a Parigi, “malgrado i numeri del Covid la scuola non è mai stata chiusa”

di Matilde Albani | 09 Dicembre 2020 @ 06:08 | RACCONTANDO
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L’AQUILA – “La Francia, nonostante i forti numeri del Covid19,  ha continuato la didattica in presenza, anche se con protocolli sanitari rinforzati”. Una testimonianza in merito ci arriva dall’hinterland parigino, dove vive l’aquilana Cristiana Albani, avvocato e insegnante di sostegno in una scuola media di Saint Germain en Laye, a circa 15 km da Parigi.

“Qui, come in tutta la Francia, l’anno scolastico è cominciato regolarmente il primo settembre”, racconta a Laquilablog. “Per le scuole medie ed i licei è stato previsto, sin da subito, l’uso obbligatorio e generalizzato delle mascherine – adulti e ragazzi – (dappertutto, compresi i cortili dove si svolge la ricreazione) non potendo garantire il distanziamento tra i banchi.  Ed ancora, l’uso del gel disinfettante (amuchina) prima di entrare ed uscire dalle aule e dalla mensa, inoltre le porte delle aule sempre aperte come pure le  finestre all’inizio di ogni corso  e per circa 15 minuti. A fine settembre/inizio ottobre – racconta ancora Cristiana -, i casi positivi sono aumentatti in maniera esponenziale e, di conseguenza, tra il 17 e il 23 ottobre è stato imposto un coprifuoco dalle 21 alle 6 del mattino in 54 dipartimenti (regioni), fino ad arrivare, il 30 ottobre, al confinamento di tutto il paese (previsto fino al 15 dicembre, data in cui sarà ripristinato il coprifuoco dalle 21 alle 7, eccetto per il 24 e 31 dicembre). Nonostante tutto questo – sottolinea  – le scuole di ogni ordine e grado sono rimaste sempre aperte, seppure con un protocollo sanitario rinforzato. Si è deciso , infatti, di estendere l’obbligatorietà della mascherina a partire dai sei anni di età – quindi anche nelle scuole elementari – mentre nelle scuole medie, come la mia per intenderci, si è voluto evitare al massimo il contatto tra gli alunni (non sono più loro a spostarsi ad ad ogni cambio corso ma i professori). Per i licei, invece, un giorno a settimana di lezione a distanza su cinque in presenza”.
E conclude: “La mia scuola conta circa 1.000 alunni. Dall’inizio dell’anno scolastico nessuna classe è stata messa in quarantena. Da notare  – conclude -, che il protocollo sanitario scolastico considera come caso contatto solo chi si è intrattenuto per più di quindici minuti con un positivo senza mascherina e a meno di un metro, cosa che può avvenire solo a mensa”.


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