Una passeggiata femminista contro la violenza di genere e i femminicidi

Organizzata da FuoriGenere si terrà sabato 16 dicembre dalle 18.00 con inizio a Fontana Luminosa

di Redazione | 14 Dicembre 2023 @ 13:05 | ATTUALITA'
violenza
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L’AQUILA – “Sabato 16 dicembre la marea di Non Una di Meno torna in piazza contro la violenza patriarcale! Rispondiamo a questa giornata di mobilitazione nazionale sui territori attraversando le strade della nostra città con una passeggiata che partirà da Fontana Luminosa alle 18.00 per dire che sogniamo e vogliamo una città transfemminista che ripudia ogni forma di sessismo, discriminazione e fascismo!

Scendiamo in piazza per parlare ancora delle violenze che ogni giorno ci colpiscono limitando le nostre libertà e le nostre possibilità di autodeterminarci, per dire che siamo contro tutto ciò che non prevede il rispetto, il consenso, la condivisione e l’amore tra le persone, per dire che siamo contro la cultura patriarcale che pone il femminicidio all’apice di una piramide di violenze quotidiane, alla cui base si pongono tanti comportamenti normalizzati e non richiesti: il catcalling, le molestie verbali e fisiche, la sessualizzazione costante dei nostri corpi, le violenze psicologiche e fisiche, fino ad arrivare all’impossibilità di accedere a lavori e stipendi paritari, all’aborto, al diritto alla salute.

Scendiamo in piazza per esprimere la nostra solidarietà alla sorella sopravvissuta ad una brutale aggressione in pieno centro dopo aver opposto resistenza ad un tentativo di violenza sessuale agito da un uomo; una gravissima violenza che ci racconta di quanto non sia più accettabile continuare a non vedere cosa accade nelle strade, nei parchi, nei locali pubblici e negli spazi abbandonati, spesso bui e disabitati, della nostra città.

Scendiamo in piazza per stare insieme, per dirci che la nostra sorellanza è potente, che la nostra lotta contro la violenza di genere è più forte se siamo unite, per fare rumore, per occupare simbolicamente le strade con i nostri corpi, per dire che le strade sicure le fanno le donne che liberamente possono attraversarle e i posti sicuri li creano le donne e le soggettività non conformi che liberamente possono viverli.

Scendiamo in piazza per Giulia Cecchettin e per tutte le donne e le soggettività non conformi ammazzate da un uomo ed uccise da questa società patriarcale. Ad oggi sono 110 le donne uccise da uomini, di cui 90 in ambito familiare ed affettivo, 58 uccise da partner o ex partner. Dietro a questi numeri ci sono vite spezzate dalla violenza maschile!

Per questo, e molto altro, chiediamo a chiunque condivida le nostre rivendicazioni di prendere parte alla passeggiata rumorosa e transfemminista portando con sé fischietti, tamburelli, coperchi, pentole e qualsiasi cosa faccia rumore!

Dal mese di settembre siamo venute a conoscenza di episodi di somministrazione non consensuale, in alcuni locali del centro storico, di sostanze come ghb e simili, anche dette “droghe dello stupro”, che rendono le persone completamente non in grado di intendere e di volere e causano amnesia totale di almeno 5-6 ore successive all’assunzione forzata. Siamo arrabbiatɘ, perché tutto ciò dimostra come non basta punire i reati, aumentare le forze di Polizia o reclamare un centro tappezzato di telecamere, serve invece un percorso strutturale e sistemico di prevenzione alla violenza di genere che deve necessariamente passare per la conoscenza, per il confronto, per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, per una presa di coscienza sul tema all’interno delle famiglie e una conseguente educazione femminista.

L’Aquila è una città che spesso viene narrata come assolutamente sicura e immune da tutte le dinamiche di violenza che sembrano appartenere invece solo alle città più grandi, ma chi fa attivismo e associazionismo da anni in questa città, sa bene che le cose non stanno esattamente in questo modo. Ma le istituzioni si rifiutano di dialogare con noi, si rifiutano di ascoltare chi si occupa di contrasto alla violenza di genere da anni.

Vogliamo essere liberə di uscire di giorno e di notte senza paura, vestite come vogliamo, con chi vogliamo e come lo vogliamo senza avere il timore di essere fischiatə, aggreditə, toccatə, molestatə, drogatə e stupratə. Prendiamoci la responsabilità di prenderci cura degli spazi che attraversiamo, di noi e delle altre persone affinché ogni luogo sia realmente liberato dalle dinamiche di potere patriarcale, machista, misogino, sessista, razzista e fascista!

Ci vediamo in strada e non dimenticare un nastro o un panuelo fucsia!“.

Così l’ Associazione FuoriGenere


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