SULMONA – Una piccola lanterna, simile a quelle usate un tempo dai muratori, con la fiamma custodita all’interno. Una sola fiaccola tradizionale, portata a valle da Roberto Gentile dell’associazione Celestiniana. Il resto del sentiero si è illuminato con 140 minitorce elettriche. È partita così ieri sera, dall’Eremo di Sant’Onofrio, la 47/a edizione del Fuoco del Morrone – Il Cammino del Perdono.
Gli organizzatori hanno ridotto la cerimonia per ragioni di sicurezza e per rispetto dell’emergenza che ha investito la Valle Peligna. Proprio nelle ore della partenza il vento ha rialimentato l’incendio sul versante di Roccacasale, spingendo le fiamme verso Corfinio. Il rogo iimpegna vigili del fuoco e Protezione civile.
Fuoco del Morrone, la partenza dall’Eremo
La cerimonia è cominciata poco dopo il tramonto con la benedizione di padre Benjamin Mba. Giulio Mastrogiuseppe, dell’Associazione Celestiniana, ha aperto il Cammino invitando i presenti a muoversi con attenzione in un luogo prezioso e fragile. “È sempre opportuno avere quel minimo di rispetto che serve in posti particolari e unici come questo”, ha detto prima dell’accensione.
La piccola lanterna e l’unica fiaccola tradizionale hanno quindi lasciato l’Eremo. Roberto Gentile ha condotto la fiaccola lungo il sentiero, seguito dai partecipanti con le minitorce. Raggiunto il piazzale dello Chalet di Sant’Onofrio, sono state accese le altre fiaccole ed è cominciato il corteo verso l’Abbazia Celestiniana e la chiesa di San Pietro Celestino a Bagnaturo.
Alla partenza ha partecipato la sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino. Il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi si è aggiunto poco dopo. Presente anche il consigliere regionale Massimo Verrecchia, primo firmatario della legge regionale 15 del 6 maggio 2025, che ha riconosciuto formalmente il Fuoco del Morrone e attribuito all’Area Celestiniana lo status di sito d’interesse regionale.
All’Eremo è arrivata inoltre una delegazione di Raviscanina, comune dell’Alto Casertano indicato da alcune ricostruzioni storiche tra i possibili luoghi di nascita di Celestino V. Una presenza che rinnova il legame costruito negli anni tra la comunità casertana e il Cammino del Perdono.
L’arrivo a Bagnaturo e il viaggio verso L’Aquila
A Bagnaturo si sono svolti gli interventi ufficiali. Sono intervenuti Floro Panti, presidente dell’associazione Comitato Festa della Perdonanza Celestiniana Unesco Ich, e Alessandro Maccarone, in rappresentanza del Comune dell’Aquila.
Paolo Giorgi, coordinatore del Movimento Celestiniano, ha ricordato i 47 anni dell’iniziativa e il riconoscimento della Perdonanza come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un risultato che, ha osservato, impone di essere “grati ma anche responsabili” nella tutela e nella promozione del Cammino.
Giorgi ha poi indicato i due tedofori dell’ultima tappa: Mario Centi, presente fin dalla prima edizione, e Riccardo Marcolli, esponente della nuova generazione. Saranno loro, il 23 agosto, a far arrivare il Fuoco in piazza Palazzo, per dare avvio alla 732/a Perdonanza Celestiniana.

















