Un protocollo contro la violenza di genere e sui minori

L'intesa interistituzionale ha la durata di tre anni ed è aperta a nuove adesioni

di Michela Santoro | 20 Febbraio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
protocollo
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L’AQUILA – Un protocollo d’intesa per la lotta contro la violenza di genere e sui minori, urgente sfida sociale con conseguenze devastanti per le vittime coinvolte.

Vi aderiscono la Prefettura, la Presidenza del Tribunale, la Procura della Repubblica, la Presidenza del Tribunale per i Minorenni, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, la Regione Abruzzo, la Provincia, il Comune dell’Aquila, l’Azienda Unità Sanitaria N. 1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila, l’Ufficio Scolastico Provinciale L’Aquila, la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri, e il Centro Antiviolenza ‘Donatella Tellini’ ETS.

Diversi gli obiettivi chiave. Innanzitutto, la tutela e il sostegno delle vittime e l’ assistenza immediata e continua. Poi l’analisi e il monitoraggio del fenomeno per comprendere la sua portata e adattare le strategie di intervento e il coordinamento delle azioni tra enti pubblici e privati, per garantire una risposta integrata e efficace.

Aspetto essenziale anche la formazione per affrontare in modo adeguato le specifiche situazioni di violenza con la promozione di percorsi educativi e informativi per le vittime, al fine di fornire loro gli strumenti necessari per proteggersi.

Gli interventi sul territorio saranno mirati a ridurre i fattori che favoriscono la violenza e a favorire l’uscita dalle situazioni di devianza. Parallelamente, si sperimenteranno percorsi terapeutici per gli aggressori, al fine di promuovere un cambiamento nei loro comportamenti violenti.

Altri obiettivi sono quelli di facilitare la raccolta delle denunce e fornire assistenza alle vittime in tutte le fasi successive all’episodio di violenza; di promuovere regole condivise nel processo penale e di offrire supporto psicologico ai soggetti maltrattanti per gestire il loro disagio relazionale.

Le procedure operative stabilite prevedono un tempestivo intervento della rete di assistenza e sostegno una volta ricevuta la segnalazione di un episodio di violenza. La collaborazione e lo scambio di esperienze tra gli operatori sono favoriti da incontri periodici, al fine di migliorare la qualità dell’assistenza fornita.

Ciascuno dei firmatari del protocollo si impegna, altresì, a individuare e comunicare uno o più referenti per l’attuazione di quanto in esso previsto ed ad ogni firmatario sono assegnati compiti specifici a seconda delle proprie finalità.

Il protocollo avrà la durata di tre anni, rinnovabile tacitamente, e prevede la costituzione di un tavolo operativo permanente per gestire efficacemente le azioni previste.

Si tratta di un protocollo aperto all’adesione dei Comuni, di enti e Associazioni del territorio che ne condividano le finalità e che, nell’ambito delle proprie competenze, si rendano disponibili.


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