“Un libro, il dialogo, la politica”, con Cecilia D’Elia sui diritti delle donne

di Redazione | 03 Novembre 2020 @ 09:09 | EVENTI
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Cecilia D’Elia, portavoce della Conferenza nazionale delle Democratiche, è stata ospite del 31esimo incontro di “Un libro, il dialogo, la politica”, la rubrica in diretta Facebook curata da Michele Fina.

D’Elia è autrice del libro “Nina e diritti delle donne” (Sinnos), illustrato da Rachele Lo Piano, introdotto da Mariella Gramaglia, giunto alla seconda edizione dopo quella del 2011. Nel corso dell’incontro, che ha affrontato anche la fase di emergenza e la seconda ondata della pandemia, una situazione senza precedenti che non dà la possibilità di avvalersi di modelli,  Fina ha definito il testo come rivolto “ai ragazzi ma in realtà un compendio per tutti: nella costruzione di un rapporto e di un racconto tra generazioni mette in fila la storia dell’emancipazione femminile dell’ultimo secolo. Oggi è interessante leggerlo per avere punti di riferimento, capire a che punto siamo”. A questo proposito Fina ritiene che “molto conquiste sono ancora in corso, hanno bisogno di impulso. Occorre accelerare nella costruzione di politiche più eguali o rischiamo di non avere tempo sufficiente: riguarda tutti noi”. 

D’Elia ha spiegato di essere partita dal bisogno di sottolineare che “non partiamo da zero, quando nel 2011 ho incominciato a lavorarci (l’ultima edizione è aggiornata con l’esame di temi giunti nel frattempo maggiormente al centro dell’attenzione pubblica, come il femminicidio) sembrava che nessuno fosse erede di nessuno. Il bisogno è quello di ricostruire una storia e una genealogia che dà anche autorevolezza” alle battaglie per i diritti delle donne. L’autrice ha sottolineato che “alcune donne sono diventate dei monumenti, ma erano in realtà donne normali che sono state molto coraggiose. Ci sono stati gesti e battaglie anche prima della Resistenza, poco studiati. Il libro vuole anche mostrare, attraverso un dialogo tra donne, come e quanto la decisione politica entri e incida nella vita di tutte”. 
 
Per D’Elia il nostro rimane un Paese che “chiede enormi sacrifici alle donne, ma a fronte di questo nel corso del Novecento molto è cambiato nella loro testa, in profondità, una rivoluzione che considero irreversibile”.
Esaminate nel corso dell’incontro anche questioni che riguardano l’attualità. L’esperienza di portavoce delle Democratiche D’Elia la considera “bella, e in questo periodo difficile ancora più appassionante. L’obiettivo è contribuire a costruire un noi delle donne, una capacità di sorellanza e di essere in rete per fare avanzare la libertà femminile. Farlo nel distanziamento spaziale è una grande scommessa”.
 
Per l’autrice in questa fase di emergenza “le donne rischiano di pagare il prezzo più alto”. Richiamato a questo proposito il documento delle Democratiche “Un piano per l’occupazione femminile”: la proposta di investire, attraverso le risorse provenienti dal Recovery Fund, sulle infrastrutture sociali per costruire una società diversa, a beneficio di tutti.
 

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