Un edificio ‘cognitivo’, l’asilo ‘Ape Tau’ di Coppito

di Michela Santoro | 14 Luglio 2023 @ 05:00 | ATTUALITA'
Asilo Ape Tau
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L’AQUILA – Saranno le associazioni, con a capo Brucaliffo, a gestire l’asilo ‘Ape Tau’ di Coppito, avviando il progetto “Conta fino a 6: apri la tua finestra sulla bellezza!”, rivolto a bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie.

La struttura che, lo scorso anno, era stata vandalizzata, è stata oggetto di un progetto di riqualificazione che ha visto la partnership del Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, dell’Università degli Studi dell’Aquila, Dipartimento DICEAA e dell’Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Architettura, attraverso il gruppo di ricerca che ha sviluppato lo studio costituito dal Prof. Marco Imperadori, Ing. Nicole Di Santo, Ing. Grazia Marrone (Polimi), Prof.ssa Marianna Rotilio (Univaq) e Prof.ssa Simona Colajanni (Unipa).

Molte le realtà coinvolte, oltre a Brucaliffo: l’associazione Nati nelle Note, l’associazione Ricordo, l’associazione Atelier Kontempo’raneo, la Proloco di Coppito, il Consultorio CIF; alcune realtà fuori della Regione come la cooperativa Nuovi Orizzonti di Roma, la Cooperativa Bubusettete e l’associazione Montessori di Brescia.

Il progetto, sostenuto dall’Unione Europea con fondi Pnrr, vede anche la partecipazione del Comune dell’Aquila. 

‘Ape Tau’ non sarà un nido, ma un luogo dove incontrarsi con altre famiglie con figli piccoli per condividere esperienze educative importanti e partecipare attivamente ad attività ludiche e formative.

Una struttura pensata guardando al futuro, sia perché destinata ad ospitare i bambini nelle loro attività ludiche sia per il suo progetto altamente innovativo che la rende la prima Active House all’Aquila, come ci ha spiegato il prof. Imperadori.

Al taglio del nastro, avvenuto ieri mattina, erano presenti, oltre al presidente del Consiglio comunale e vicepresidente vicario della Regione Abruzzo,  Roberto Santangelo e al prof. Imperadori, la prof.ssa Marianna Rotilio dell’Università degli Studi dell’Aquila; il prof. Pierluigi De Berardinis, direttore del dipartimento DICEAA Univaq e Cecilia Cruciani dell’Associazione il Brucaliffo, capofila del progetto “Conta fino a 6: apri la tua finestra sulla bellezza”.

Hanno, inoltre, partecipato  l’assessore alle opere pubbliche del comune dell’Aquila, Vito Colonna, l’assessore alla ricostruzione privata, Roberto Tinari e la consigliera comunale di L’Aquila Futura, Laura Cococcetta.

 

I commenti

L’Assessore alle Politiche Sociali, Manuela Tursini

“Ape Tau nasce da un’iniziativa di profonda solidarietà nell’immediato post sisma ed era fondamentale non lasciare la struttura vuota, per questo l’Assessorato alle Politiche Sociali, in sinergia con il Sindaco Pierluigi Biondi e l’Assessore Colonna, si è attivato per offrire alla città la disponibilità dello spazio.

Un percorso iniziato già durante il precedente mandato con l’allora Assessore Francesco Bignotti e continuato da me con l’obiettivo di riaprire la struttura. Oggi posso esprimere la mia soddisfazione per quanto è stato realizzato e che sarà messo a disposizione delle associazioni aquilane”.

 

Il capogruppo di L’Aquila Nuova, Paolo Romano

“L’Ape Tau vede ripristinati i suoi interni, vandalizzati da ignoti quasi un anno fa; l’inaugurazione dei servizi ci sarà al momento dell’entrata delle associazioni che andranno a gestire la struttura: solo allora si aprirà il nuovo corso dell’Ape Tau che speriamo non veda più le pagine di degrado, di abbandono e di vandalismo a cui abbiamo assistito.  Il ringraziamento più grande  – prosegue la nota – va a coloro che a Coppito contribuirono alla realizzazione di questa struttura che fu un’ importante donazione del post sisma e anche all’ex Ministro Bonetti che promosse risorse importanti per la povertà educativa e premiare, dopo una scorrimento di graduatoria, anche le associazioni del nostro territorio. Personalmente per l’Ape Tau avrei considerato anche la presenza del nido, i cui posti in città è risaputo non essere sufficienti alla richiesta, ma ci saranno tempi e modi per discuterne.

L’Ape Tau però, non va dimenticato, è anche un esempio di come viene gestito il nostro patrimonio che pur essendo imponente soffre un personale totalmente insufficiente e una gestione conseguente che porta spesso all’abbandono.

Da amministratore per esempio mi preoccupo del fatto che nel protocollo da siglare tra le associazioni che andranno a gestire Ape Tau e il Comune si chieda a queste ultime di acquisire tutte le autorizzazioni previste dalle vigenti normative in materia, compresa la Certificazione degli impianti elettrici, degli impianti idraulici, degli impianti termici, degli scarichi atmosferici etc.

L’amministrazione ci sta forse dicendo che non ne è in possesso? È lecito a questo punto capire chiedersi cosa sia successo in tutti questi anni sull’Ape Tau, quante risorse sono state spese per il suo ripristino e se si sarebbe potuto evitarne l’esborso. Somme  – conclude Romano – che sappiamo essere vicine ai 100 mila euro che vengono sottratte ad altri servizi”.

 


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