Un capitolo al giorno online per il romanzo di De Nicola: “Aquilani hanno cromosoma in più”

di Redazione | 22 Marzo 2020, @07:03 | CULTURA
Angelo De Nicola
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L’AQUILA – “Nulla sarà più come prima, forse noi aquilani abbiamo una specie di cromosoma in più, alla luce di quello che ci è capitato nel 2009, il 6 aprile ci sembrava come se dividesse il prima dal dopo Cristo, adesso forse lo è l’ordinanza di Conte”.

Angelo De Nicola, giornalista e scrittore, fornisce una lettura dell’emergenza Coronavirus in atto offrendo quello che appare a tutti gli effetti come un messaggio di speranza, per chi come gli aquilani, quasi in modo tragicomico ha vissuto un’emergenza che gli imponeva di non rientrare in casa e oggi ne vive una che lo obbliga a non uscire.

“La globalizzazione ne esce sconfitta, dall’economia alle piccole cose cambierà tutto”, dice sicuro De Nicola, caposervizio del Messaggero, che per alleviare il domicilio forzato di questi giorni ha deciso di rilanciare la condivisione di uno dei suoi libri a cui tiene di più, La missione di Celestino.

Un romanzo in cui realtà e fantasia si fondono, ma personaggi, episodi e aneddoti sono quelli che veramente hanno offerto gli spunti su cui basare un giallo che incuriosisce mantenendo alta l’attenzione.

Al papa del gran rifiuto, il giornalista ha dedicato studi e scritti e ricorda come quel romanzo, uscito nel 2006, costituiva una sorta di auspicio a che il pontefice di allora “venisse ad aprire la Porta Santa, un sogno che in parte si avverò il 28 aprile del 2009 con Ratzinger unico papa in 726 anni ad attraversarla, e che poi si è dimesso proprio come Celestino”.

“Tutti hanno parlato di coraggio”, ricorda De Nicola, “ergo, anche per Celestino dovremmo riparlare di coraggio e non di viltà”.

Sul suo sito, insomma, www.angelodenicola.it, ogni giorno viene pubblicato un capitolo del romanzo che “vuole essere un inno alla città nel primo anno in cui la Perdonanza è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco e si vedrà, ora, se e come sarà celebrata”.

“Ho pensato di fare cosa gradita – chiosa – ci credo molto pur essendo il libro molto datato, e non è un’operazione commerciale visto che non ci sono più copie in giro. Le uniche che ho trovato, a un mercatino dell’usato!”. (m.sig.)

 


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