Uil Pa: ” Congratulazioni al personale della Casa circondariale di Teramo”

di Redazione | 30 Novembre 2021 @ 17:08 | ATTUALITA'
carcere di teramo
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TERAMO – Riceviamo e pubblichiamo dal segretario Francesco Pinnelli di Gau Teramo Uil Pa polizia penitenziaria e dalla segreteria Uil Pa Polizia Penitenziaria Abruzzo.

Questo sindacato tiene a congratularsi con il personale della Casa Circondariale di Teramo per l’ottimo lavoro svolto nel corso della recente perquisizione straordinaria.

Infatti, nonostante la grave carenza di personale che da tempo affligge l’istituto di castrogno, i poliziotti teramani riescono sempre e comunque ad esprimere sempre la loro professionalità, come quella dimostrata qualche giorno fa, quando nel corso di una perquisizione straordinaria sono stati rinvenuti alcuni telefoni cellulari occultati dai detenuti – ne da notizia il segretario locale della UIL PA Polizia Pentenziaria – .

I telefoni rinvenuti, continua Pinnelli Francesco, adesso saranno sicuramente oggetto di ulteriori accertamenti da parte della procura della repubblica infatti, da circa un anno, il possesso e l’introduzione di telefoni cellulari in carcere costituisce un reato punito con la reclusione da uno a quattro anni.
Nel contempo non possiamo non auspicarci – chiosa il sindacalista – che l’amministrazione penitenziaria ponga rimendio alla gravissima carenza di personale, non è possibile pensare che con l’utilizzo dello straordinario si possa compensare la mancanza di uomini, in special modo in un carcere a gestione complessa come quello teramano dove convivono detenuti Alta Sicurezza, detenuti comuni e detenuti cd “protetti”.

L’attuale carenza di personale sulla carta sfiora le 50 unità, ma nella realtà ne occorrerebbero quasi il doppio per una corretta gestione dell’istituto e soprattutto per garantire i diritti dei lavoratori, è sempre notizia di questi giorni che ad alcuni poliziotti sarebbero stati revocati giorni di ferie senza alcun preavviso, e la UILPA Polizia Penitenziaria ha già chiesto urgenti chiarimenti al direttore dell’istituto; l’amministrazione penitenziaria, a nessun livello, non può pensare di scaricare le proprie inefficienze sui lavoratori e sui diritti sanciti dalle norme che regolamentano il rapporto di lavoro.

 


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