Ugl: “Ok sciopero e manifestazione a Roma dei lavoratori dei conctat center della commessa Inps”

Alle iniziative hanno partecipato anche i dipendenti dell'Aquila

di Redazione | 13 Luglio 2021 @ 19:36 | ATTUALITA'
internalizzazione
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L’AQUILA – Oggi grande adesione allo sciopero nazionale proclamato dall‘Ugl Telecomunicazioni in tutti i conctat center italiani che gesticono la commessa Inps, compreso il sito dell’Aquila che vede al lavoro 560 persone. Alla protesta i dipendenti del conctat center aquilano erano accompagnati dal segretario regionale Ugl Venanzio Cretarola.

Oltre allo sciopero, numerosi dipendenti hanno effettuato una manifestazione di protesta sotto la sede di Roma dell’Inps. “Come Confederazione condividiamo e supportiamo lo sciopero nazionale e la manifestazione di questa mattina degli operatori del Contact center Inps – ha dichiarato il segretario generale dell’Ugl Paolo Capone –. La legittima richiesta di riconoscimento della legge sulla clausola sociale, quale strumento normativo da utilizzare per l’internalizzazione verso Inps Servizi, è l’unica strada percorribile per tutelare i 3300 posti di lavoro in Italia. Di contro, la linea tracciata dal Presidente Tridico di bandire un concorso pubblico rischia di lasciare fuori dal perimetro dell’internalizzazione centinaia di lavoratori e lavoratrici trasformandoli in esuberi. Tutto ciò, inoltre, a valle della presentazione del XX Rapporto annuale dell’Ente che rileva l’impatto drammatico della crisi occupazionale in atto. In una fase difficile come quella che stiamo attraversando, la priorità deve essere quella di tutelare i posti di lavoro. L’UGL si oppone alla logica dei tagli indiscriminati e alla macelleria sociale sulla pelle dei lavoratori”.

Dello stesso parere è stato il segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni Stefano Conti: “Grande l’adesione da parte dei lavoratori allo sciopero indetto dall’Ugl Telecomunicazioni per richiedere l’applicazione della clausola sociale nel processo di internalizzazione del Contact Center Inps, attualmente gestito da un raggruppamento di aziende guidata da Comdata, nella società in house Inps Servizi. Siamo assolutamente favorevoli all’internalizzazione, purché venga mantenuto l’intero perimetro occupazionale e questo può avvenire esclusivamente tramite il ricorso alla clausola sociale, che ricordiamo essere prevista per legge e confermata da recenti sentenze del Tar del Lazio e della Puglia per quanto riguarda le società In House”.


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