Uffici comunali, cosa cambia con Palazzo Margherita

Fitti passivi ancora per un milione di euro

di Alessio Ludovici | 05 Dicembre 2023 @ 06:00 | ATTUALITA'
gara
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Trasloco quasi ultimato a Palazzo Margherita dove tanti dipendenti comunali si sono già spostati. Un ritorno suggestivo per alcuni, altri varcano per la prima volta il portone dello storico municipio chiuso dal sisma del 2009.

A Villa Gioia, la sede consiliare post sismica, oggi verrà completato il trasloco con lo smontaggio della sala delle commissioni. Gli uffici del consiglio e quelli di sindaco e della segreteria generali si riuniscono dopo quattordici anni.

Il sindaco e la segreteria generale lasciano Palazzo Fibbioni, dove il comune è in locazione. Fibbioni rimarrà comunque come sede comunale. Ci finiranno gli uffici della Ricostruzione dei Beni comunali che oggi si trovano in via Ulisse Nurzia e una parte degli uffici della ricostruzione che si trovano a via Avezzano. A via Avezzano restano invece Urbanistica, Ispettorato urbanistico e ricostruzione privata. In via Ulisse Nurzia, invece, dovrebbero restare la Protezione civile comunale e i mezzi del Comune.

Meno chiaro il destino di Villa Gioia che, invece, è di proprietà del Comune. E’ sempre stato detto che sarà riutilizzato per uffici che hanno bisogno di un front office con il pubblico. Potrebbero finirci pezzi di sociale o l’anagrafe.

I fitti passivi per le sedi comunali pesano ancora per oltre un milione di euro l’anno sul bilancio comunale. Via Roma, Via Avezzano, Via XXV Aprile, Via Ulisse Nurzia sono tutte in locazione. In locazione, anche se in pochi lo sanno, è anche il Palazzetto dei Nobili, dove sono posizionati anche gli uffici del Turismo, e che in realtà è un ex Ipab. E in locazione è ovviamente Palazzo Fibbioni che inizialmente fu concessa in comodato poi, con i ritardi nella ricostruzione di palazzo Margherita, venne perfezionato un canone di locazione da circa 30 mila euro l’anno con la Fondazione Fibbioni.

L’ente, tramontata l’ipotesi della sede unica nel vecchio autoparco si è indirizzato verso una soluzione diffusa. Le tempistiche però sono più che incerte. Il Comune dovrebbe tornare nelle disponibilità dell’ex scientifico di via Maiella. Nel 2024, infine, dovrebbe chiudersi il cantiere della ex De Amicis, anch’essa di proprietà del Comune e non tornerà ad ospitare scuole.


Print Friendly and PDF

TAGS