Ucraina, la linea dura di Wimbledon: esclusi i tennisti russi e bielorussi

di Redazione | 20 Aprile 2022 @ 19:06 | SPORT
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LONDRA – Se ne parlava già da settimane, poi l’anticipazione del “New York Times” e infine l’ufficialità in un comunicato firmato All England Club: dal palcoscenico di Wimbledon, il torneo più prestigioso del circuito, saranno esclusi tutti i tennisti russi e bielorussi come conseguenza dell’invasione dell’Ucraina. Stando così le cose, dunque, quando il 27 giugno scatterà lo Slam londinese, campioni come Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Aryna Sabalenka, Anastasia Pavlyuchenkova o Victoria Azarenka saranno costretti a fare da spettatori.

Del resto già in altri sport era stata adottata la linea dura – vedi su tutti le Paralimpiadi invernali di Pechino – e se finora a russi e bielorussi era stato consentito di giocare sotto lo status di neutrali, a Wimbledon le porte saranno del tutto sbarrate. Non una completa sorpresa visto che già il mese scorso, prima di Indian Wells, a Medvedev era stato chiesto un commento su questa eventualità e il numero 2 del mondo aveva ribattuto che voleva “solo giocare a tennis e farlo i diversi Paesi”. Non potrà farlo in Inghilterra, dove gli organizzatori hanno deciso di sposare la linea dettata dal governo Johnson.

“Alla luce di tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi nei Championships. È quindi nostra intenzione, con profondo rammarico, rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi all’edizione 2022”, è la posizione ufficiale.

Ian Hewitt, presidente dell’All England Club, ha ammesso che erano state prese in considerazione anche “misure alternative” ma data “l’importanza di non consentire l’uso dello sport per promuovere il regime russo e le nostre preoccupazioni più ampie per il pubblico e la sicurezza dei giocatori, non crediamo sia fattibile procedere su qualsiasi altra base. Se le circostanze cambieranno sostanzialmente da qui a giugno, lo prenderemo in considerazione e risponderemo di conseguenza”. Attesa la replica da Mosca sebbene già dopo le indiscrezioni di inizio giornata il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aveva parlato di decisione “inaccettabile”, denunciando il fatto che “ancora una volta gli atleti rischiano di diventare vittime di pregiudizi e intrighi politici”.

“Lo sport italiano segue e seguirà le linee del Cio e delle federazioni internazionali – le parole della sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali – L’Italia è allineata, ha un grande cuore e affronterà la situazione nel migliore dei modi, sempre al fianco degli atleti ucraini”.

(ITALPRESS)


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