Ucraina, il Consiglio regionale approva risoluzione urgente

di Marianna Gianforte | 24 Febbraio 2022 @ 20:42 | POLITICA
risoluzione ucraina
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L’AQUILA – A chiusura dei lavori del Consiglio regionale dell’Abruzzo è stata approvata all’unanimità anche la “risoluzione urgente sull’attacco delle forze militari russe all’integrità territoriale, internazionalmente riconosciuta, dell’Ucraina” a firma dei consiglieri Americo Di Benedetto (Legnini presidente), Pierpaolo Pietrucci, Antonio Blasioli e Silvio Paolucci (Partito democratico) e Marianna Scoccia del gruppo misto.

La risoluzione impegna il presidente della Giunta Marco Marsilio “a testimoniare nei confronti del Governo la necessità di una forte risposta coordinata dell’Unione europea e degli organismi internazionali di cui l’Italia fa parte affinché vengano intraprese tutte le azioni e le mobilitazioni necessarie per garantire una de-esclation politico-militare della situazione, del rispetto del diritto internazionale e della sovranità e indipendenza dell’Ucraina; a esprimere in tutte le sedi politiche e istituzionali solidarietà e sostegno nei confronti delle popolazioni ucraine, nella difesa della propria sovranità internazionale riconosciuta, e la forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra”.

La risoluzione, votata all’unanimità in serata, fa riferimento al discorso espresso dal presidente della federazione russa Vladimir Putin lunedì 21 febbraio, quando in diretta televisiva ha definito – si legge nel testo – l’esistenza dell’Ucraina una “finzione” e ha annunciato il riconoscimento da parte della Russia dell’indipendenza delle due autodichiarate repubbliche popolari di Donetsk e Lunhansk, riconoscimento avvenuto subito dopo con la firma di due decreti nei quali la Russia s’impegna a inviare proprie truppe in quei territori. La risoluzione ricorda anche che forse militari regolari russe sono entrate nei territori delle due repubbliche . “Col riconoscimento dell’indipendenza dei due territori e l’invio di forze armate la Russia ha infranto il diritto internazionale e ha unilateralmente interrotto il percorso diplomatico e internazionale riconosciuto degli ‘accordi di Minsk’ siglati il 5 settembre del 2014. Le azioni della federazione russa sono avvenute in violazione del diritto internazionale e della sovranità dell’Ucraina”.


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