Ucraina, Human Rights Watch: ‘Nel teatro di Mariupol c’erano 500 civili’

Nelle immagini satellitari si vedono due scritte "bambini". Zelensky: "Il mondo deve riconoscere che la Russia è uno stato terrorista"

di Redazione | 17 Marzo 2022 @ 09:50 | CRONACA
teatro mariupol
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MARIUPOL – “Finché non ne sapremo di più, non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili”. Lo ha dichiarato Belkis Wille, referente di Human Rights Watch, in merito al bombardamento del teatro drammatico di Mariupol. “Ci sono serie preoccupazioni – ha aggiunto – su quale fosse l’obiettivo in una città sotto assedio da giorni e in cui telecomunicazioni, elettricità, acqua e riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti”. Nelle immagini satellitari si vedono due scritte “bambini” in caratteri cirillici davanti e dietro la struttura.

Human Rights Watch precisa di “non essere stato in grado di contattare telefonicamente nessuno a Mariupol il 16 marzo per determinare se i civili avessero lasciato il teatro immediatamente prima dell’attacco”. In alcune fotografie scattate la mattina del 15 marzo da una dottoressa che stava lasciando la città si vedono “gruppi di persone in abiti civili che cucinano cibo su un fuoco aperto e trasportano secchi di acqua appena fuori dal teatro”. Nelle fotografie non sono visibili veicoli o personale militare. Inoltre dalle testimonianze di alcuni civili fuggiti a Zaporizhzhia emerge che nel teatro si erano rifugiate molte persone: secondo un medico “vi risiedevano tra i 500 e gli 800 civili” mentre un volontario impegnato a rifornire i rifugi ha riferito che “la struttura ospitava tra i 500 e i 700 civili”.

“Il mondo deve riconoscere ufficialmente che la Russia è diventata uno stato terrorista”. Lo ha detto nel suo discorso video notturno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo la sua richiesta di maggiori sanzioni contro Mosca, più armi per l’Ucraina e l’istituzione della no-fly zone.

La Russia “ha già oltrepassato tutte le linee rosse quando ha iniziato a bombardare la popolazione civile”: ha detto Zelensky, intervistato dalla rete televisiva statunitense Nbc. La Russia ha già ucciso oltre cento bambini, ha ricordato Zelensky: “Non capisco il significato delle linee rosse, che altro dovremmo aspettare? Di lasciare che i russi uccidano 200, 300 o 400 bambini?”


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