Uccisione orsa Amarena. Spunta l’hashtag #boicottalabruzzo

di Michela Santoro | 02 Settembre 2023 @ 05:00 | AMBIENTE
Orsa Amarena
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L’AQUILA – L’orribile morte dell’orsa Amarena ha sconvolto tutta l’Italia, destando reazioni di profondo disprezzo per l’uccisore. Era prevedibile.

Quanto grande potrà essere stata la paura di quell’uomo da spingerlo ad una crudeltà così grande? Quanto sangue freddo avrà avuto, in quel momento, per imbracciare il fucile e sparare contro un animale conosciuto e amato da tutta la popolazione del Parco? A distanza ravvicinata, per giunta. Quanto può fungere da attenuante il fatto che Amarena fosse entrata nella proprietà di colui che l’avrebbe uccisa? 

L’Abruzzo intero, ieri mattina, alla notizia della sua uccisione, si è indignato, ha urlato e pianto un esemplare meraviglioso di orso marsicano che non c’è più. Tutte queste domande, ieri, non se le è poste nessuno.

L’indignazione ha prevalso su qualsiasi plausibile risposta e unanime è stato il grido di condanna contro l’accaduto.

Si sono mossi tutti, dalle associazioni alla politica, fin dalle prime ore del mattino.

L’Enpa (Ente Nazionale protezioni animali) ha depositato, ieri stesso,  una denuncia attraverso la quale chiede alla Procura competente di contestare allo sparatore non solo il reato di uccisione di animali, ma anche il tentato maltrattamento di animali (i cuccioli), l’uso di armi in centro abitato e la distruzione del patrimonio indisponibile dello Stato.

L’Aidaa ( Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) ha annunciato di aver inviato una denuncia a carico dell’uccisore e ha annunciato che si costituitrà parte civile al processo contro lo stesso.

I social sono esplosi.

La foto dell’orsa Amarena a terra senza vita ha tappezzato migliaia di bacheche e gli attacchi feroci all’uccisore si sono moltiplicati nel corso delle ore.

Ma l’odio mediatico non si è scagliato  solo contro il dissennato. Dopo poche ore dalla diffusione della notizia dell’accaduto è iniziato a circolare sui social l’hastag #boicottalabruzzo 

Una masnada di commentatori seriali si è lasciata andare a commenti assurdi sulla nostra Regione, identificando il l’uccisore con la nostra terra.

Beh, l’Abruzzo non è quell’uomo. Quell’uomo rappresenta se stesso e non di più.

L’Abruzzo è terra di natura, vive con la natura e la scelleratezza o crudeltà o follia o paura di un singolo non può essere strumentalizzata per far passare la nostra Regione come una terra di puzzoni assassini che predicano bene e razzolano male.

Perché se così fosse, con tutte le cose assurde che capitano giornalmente ovunque, saremmo tutti costretti a boicottare qualcun altro, all’infinito. 

Orsa Amarena


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