Tutto sul bonus asilo nido

di Italo Colasimone | 12 Marzo 2022 @ 06:00 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
asilo nido
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È stato riproposto anche per il 2022 il bonus asilo nido. A confermarlo ci ha pensato l’Inps che tramite i suoi canali social ha annunciato la notizia rimandando a date successive la predisposizione della piattaforma per fare la domanda. Da qualche giorno è stata pubblicata la procedura che consente di presentare e consultare le domande.

Le domande possono essere presentate utilizzando il servizio online sul sito INPS accessibile tramite SPID oppure rivolgendosi ai patronati.

Nel caso in cui sia già stata presentata una domanda di bonus asilo nido nel 2021, la domanda per il 2022 potrà essere inoltrata confermando o modificando i dati esistenti.

L’importo del contributo arriva ad un massimo di 3.000 euro nell’ipotesi in cui il nucleo familiare risulti in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (Isee minorenni), in corso di validità, fino a 25.000 euro. L’agevolazione si riduce ad un massimo di 2.500 euro, per i nuclei familiari con un Isee minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro. Infine, spetta l’importo minimo di 1.500 euro nell’ipotesi di Isee minorenni oltre la detta soglia di 40.000 euro, ovvero in assenza dell’Isee.

Al pagamento del bonus provvede l’Inps secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda, tenendo conto che il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban).

Ricordiamo che il bonus asilo nido è una misura di sostegno economico rivolta alle famiglie e consiste in un aiuto in denaro, sotto forma di rimborso, a favore dei genitori di figli nati, affidati o adottati fino a tre anni di età.

Può essere richiesto dal genitore che sostiene l’effettivo pagamento delle rette scolastiche o, per i servizi di assistenza domiciliare, che coabita con il minore o ha dimora abituale nel suo stesso comune.

Le famiglie con più figli fino a tre anni possono richiedere il contributo per tutti i minori presentando una singola domanda.

Per richiedere il bonus asilo nido 2022 il genitore richiedente deve possedere i seguenti requisiti:

  • deve essere residente in Italia;
  • deve avere la cittadinanza italiana o Ue, o permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, o carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Ue, o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi cittadinanza Ue, o status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • essere il genitore che sostiene il pagamento della retta, oppure essere il genitore coabitante del minore ed avare dimora nello stesso comune.

Inoltre, in caso di necessità di assistenza a domicilio è necessario possedere anche una specifica attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili per l’intero anno a causa di grave patologia cronica.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e devono permanere per tutta la durata della prestazione. 

Nel caso in cui le quote per la retta dell’asilo nido non siano versate sempre dallo stesso genitore, entrambi i genitori possono presentare domanda di contributo, specificando le mensilità sostenute da ciascuno.

Il bonus può essere utilizzato per pagare le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, o forme di assistenza domiciliare, nel caso di bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo.

Per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che hanno ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienicosanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionali e locali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono, dunque, escluse le spese sostenute per servizi all’infanzia forniti da ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, etc. e altre strutture per i quali i regolamenti degli enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali semplificati, orari ridotti e autorizzazioni differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.

L’erogazione del contributo è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo. L’erogazione del contributo è interrotta a partire dal mese successivo alla conoscenza di uno degli eventi che hanno determinato la decadenza. Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce, comunque, il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, se vi sono i presupposti di legge per accedere al bonus alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza.


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