Tutte le novità dal 1° settembre riservate alle scuole, università e trasporti

di Redazione | 12 Agosto 2021, @10:08 | ATTUALITA'
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ROMA -Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 5 agosto, ha approvato un ulteriore decreto-legge per affrontare e gestire l’emergenza pandemica, che introduce misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, in materia di università e dei trasporti, a decorrere dal 1° settembre 2021.

Con ulteriore decreto-legge è stato previsto lo slittamento dell’entrata in vigore del Codice della crisi e dell’insolvenza al 16 maggio 2022, nonché l’introduzione della “composizione negoziata della crisi”, strumento di ausilio alle imprese in difficoltà finalizzato al loro risanamento.

Nell’anno scolastico che principierà dal settembre 2021, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo e secondo grado, e universitaria, sarà svolta in presenza. La misura è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai, ovvero al rischio grandemente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti.

Passando alle misure di sicurezza da adottare nel contesto dell’istruzione, conformemente all’avviso del Comitato tecnico-scientifico, nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione sono adottate alcune misure di sicurezza minime:

è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (ad eccezione dei bambini di età inferiore ai sei anni, dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, dei soggetti impegnati nelle attività sportive). Le linee guida possono derogare all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti;
è vietato entrare o permanere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°.

Il Green pass è obbligatorio per tutto il personale scolastico ed universitario, e per gli studenti universitari. Tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il green pass. L’omesso rispetto di detto requisito è considerato assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro viene sospeso, e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Sul fronte dei trasporti, a decorrere dal I° settembre 2021, vigeranno nuove norme per l’accesso e l’utilizzo ai mezzi di trasporto, dove il criterio guida è rappresentato dalla distinzione tra trasporti di medio-lunga percorrenza e trasporto pubblico a breve percorrenza, ad eccezione degli aerei per i quali non si prevede alcuna distinzione. In base a tale ripartizione, sarà consentito solamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.
L’impiego degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti-contagio. L’obbligo di green pass non si applica ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e agli individui che, per motivi di salute e in base alle indicazioni del CTS, non possono vaccinarsi.


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