Turismo, il Cammino di Briganti: 100 km tra borghi e boschi di Abruzzo e Lazio

di Redazione | 21 Aprile 2021 @ 15:47 | AMBIENTE
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Il cammino dei Briganti è un itinerario da fare a piedi o in mountain bike, che ripercorre le orme della Banda di Cartore tra la Val dè Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino.

Sette tappe di cammino tra pascoli punteggiati da greggi di pecore, montagne di grande fascino come il Monte Velino, siti archeologici come Alba Fucens e luoghi ameni dove compiere una sosta come il Lago della Duchessa.

Percorribile in sette giorni, il cammino è lungo 100 km e attraversa i luoghi più autentici del Lazio e dell’Abruzzo, tra paesini medievali e natura incontaminata. Partenza e arrivo di questo percorso ad anello è il paese di Sante Marie, vicino a Tagliacozzo in provincia di L’Aquila.

Il cammino è così denominato in quanto le zone attraversate, situate al confine del Regno delle Due Sicilie con lo Stato Pontificio, videro una forte resistenza contro il nuovo dominio piemontese prima e dopo l’Unità d’Italia.

In queste zone era attiva la Banda di Cartòre, comandata dal brigante Berardino Viola, ma anche quella degli uomini fedeli a Carmine Crocco e al generale spagnolo José Borjes. Si percorre l’antica linea di confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico lungo la quale, più di un secolo e mezzo fa, si muovevano i briganti.

Qui, a cavallo tra la Marsica abruzzese e il Cicolano Laziale, quando l’esercito sabaudo iniziò a conquistare queste zone per l’unificazione del Regno d’Italia, gli abitanti, per lo più contadini, si diedero alla clandestinità. Fuggivano dalla violenza e dalle tasse decuplicate dai nuovi padroni, dalla leva divenuta obbligatoria e incompatibile con le attività agricole, da un padrone che si era imposto e non era ben visto.

Curiosità
• Non è un percorso particolarmente difficile ma si tratta comunque di un cammino non adatto a tutti: il Cammino dei briganti non è provvisto di segnaletica specifica e necessita di esperienza e preparazione nella lettura del terreno e delle carte. Fondamentali il GPS e la mappa.
• Per dormire è necessario prenotare. Sono poche le strutture lungo il cammino.
• Si può dormire in tenda ma con la massima attenzione e rispetto per il territorio.
• Come negli altri cammini esiste la credenziale ed in questo caso si chiama salvacondotto, su cui si raccolgono i timbri che attestano l’aver percorso il cammino. Il Salvacondotto può essere ritirato alla partenza per essere riconosciuti lungo il Cammino, ma non è obbligatorio, né dà diritto a sconti. I timbri si raccolgono nelle strutture ufficiali del cammino.

Le informazioni per intraprendere il cammino sono disponibili su Immagine di copertina Instagram @lorenzo_simone.97


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