Nel panorama delle nuove forme di viaggio, il turismo esperienziale si afferma sempre più come scelta privilegiata tra chi cerca un contatto autentico con i territori, lontano dai circuiti tradizionali. Nell’Aquilano questo modello sta trovando terreno fertile: paesaggi intatti, borghi carichi di storia e comunità impegnate a valorizzare tradizioni e bellezze naturali stanno alimentando un’offerta in costante crescita.
Le realtà locali hanno colto al volo l’interesse verso questo tipo di viaggi e, grazie anche ai fondi dedicati, stanno nascendo iniziative capaci di intercettare una domanda sempre più vivace. Tra le più rilevanti figura il Bando Turismo Esperienziale 2025, promosso dalla Fondazione Carispaq in collaborazione con Taste Abruzzo.
Il programma prevede oltre 200 giornate di visite guidate gratuite in circa 150 siti culturali sparsi tra L’Aquila, Sulmona, la Marsica e la Valle Subequana. Tutto è prenotabile sulla piattaforma Taste Abruzzo Experience. Le proposte spaziano da passeggiate tematiche a performance itineranti arricchite da narrazioni teatrali, capaci di trasformare la visita dei borghi in momenti intensi e suggestivi.
Ampio spazio è riservato al turismo attivo, che mette al centro l’escursionista. Spiccano i tour in e-bike e i trekking culturali, percorsi che intrecciano sport, paesaggi e memoria storica. Un modello che richiama, per concezione e fruibilità, alcune esperienze europee di successo come quelle legate alle attrazioni di Amsterdam, dove l’uso della bicicletta è parte integrante dell’identità turistica e culturale. Per gli appassionati di bicicletta sono particolarmente apprezzati i tour panoramici da Sulmona verso Pettorano sul Gizio o Pacentro, celebri per i borghi pittoreschi attraversati. 
Sul fronte degli itinerari culturali meritano attenzione il Sentiero Silone, che ripercorre i luoghi legati allo scrittore Ignazio Silone, e il progetto Borgo Universo ad Aielli, dove i murales di arte urbana dialogano con percorsi dedicati all’astronomia e alla mobilità sostenibile.
Anche il capoluogo propone format originali: tra questi, la Cena al buio, guidata da persone non vedenti, durante la quale i commensali, bendati, gustano piatti tipici lasciandosi guidare dagli altri sensi.
Un ruolo di primo piano lo ricopre il progetto Active Abruzzo ideato da CNA, che combina visite guidate, laboratori di cucina, degustazioni e attività all’aperto, valorizzando sia il patrimonio naturale sia quello culturale delle valli dell’Aterno e della Subequana.
Il rapporto diretto con l’ambiente resta la vera forza di questa offerta. Realtà come Live Your Mountain e Abruzzo Wild accompagnano gli escursionisti nel Parco Nazionale del Gran Sasso, con mete iconiche come il Corno Grande e Campo Imperatore. Si va da itinerari geologici a discese in canoa sul Tirino, da percorsi in mountain bike attorno a Santo Stefano di Sessanio a vie ferrate e voli in parapendio sull’Appennino.
Sul versante di Campo Imperatore è molto attiva l’associazione Higher Gran Sasso, che organizza attività adrenaliniche come mountain bike, sci, snowkite, parapendio, deltaplano e ciaspolate, spesso concluse da degustazioni tipiche nei rifugi.
Il fiume Tirino, tra i più limpidi d’Europa, rappresenta un punto di richiamo grazie alle escursioni in canoa lenta curate dalla cooperativa Il Bosso, unendo relax e scoperta della biodiversità locale.
Per chi preferisce camminare a ritmo lento, l’Ippovia del Gran Sasso offre un itinerario di 570 km percorribile a piedi, a cavallo o in mountain bike, tra borghi, antichi tratturi e aree attrezzate: un progetto pensato per connettere territori e promuovere un turismo a basso impatto.
A San Demetrio ne’ Vestini spiccano le Grotte di Stiffe, con cascate sotterranee, stalattiti e laghetti che regalano un viaggio nel cuore della terra. Più in profondità ci porta invece il Gruppo Speleologico Aquilano (GSA Onlus), che organizza corsi di speleologia, laboratori scolastici e visite a cavità naturali come la Grotta a Male.
Questa rete di proposte diffuse e complementari non solo arricchisce l’offerta turistica, ma contribuisce a mettere in luce le eccellenze locali in modo partecipato e sostenibile. Un turismo che restituisce centralità alle persone, alla memoria storica e ai paesaggi che raccontano l’Abruzzo più autentico.









