Turismo all’Aquila, “benissimo ferragosto”. Per la Perdonanza tante prenotazioni

di Alessio Ludovici | 17 Agosto 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
pagliare di sassa
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L’AQUILA – In attesa dei dati definitivi della stagione, quelli che verranno desunti dai i numeri della registrazioni in Questura soprattutto, alcune impressioni sui trend turistici arrivano dalle testimonianze degli operatori a cavallo di due momenti cruciali per la stagione turistica aquilana: il ferragosto e la Perdonanza con l’attesissima visita di Papa Francesco il prossimo 28 agosto.

“Ferragosto è andato al di là delle aspettative” spiega Giorgio Carissimi, operatore alberghiero e presidente della Cna Turismo dell’Aquila. “Noi eravamo pieni, il 13, 14 e 15 agosto sono andati benissimo. Tantissime persone, e tanta gente di passaggio anche” spiega Carissimi. A rubare l’occhio l’altissimo numero di romani scesi dai comuni in cui stanno passando parte dell’estate. “L’anno prossimo andrà fatta una promozione ad hoc nelle zone limitrofe del territorio aquilano per strutturare questo trend”. “Vediamo come va questa settimana che è quella più ferragostana quest’anno, in tantissimi sono andati in ferie lo scorso venerdì infatti”. 

Quasi tutto esaurito per la Perdonanza e la visita del Papa. “Sono rimaste le briciole, qualche camera ma per quell’appuntamento le cose vanno già bene”. In città in questi giorni il via vai è apprezzabile così come si nota un certo afflusso nei servizi per il turismo implementati in questi anni. E’ facile incontrare i diversi “trenini” turistici pieni e l’afflusso nei principali monumenti è sempre importante: a Collemaggio, nonostante i lavori in vista della visita del papa, l’andirivieni di persone è alto. Pieni anche i posti per i camper.

Buone sensazioni anche per Andrea Spacca dell’infopoint Welcome Aq che fornisce anche un servizio di tour guidati nel caratteristico e ormai noto agli aquilani mezzo bianco. “Ferragosto è andato davvero bene, abbiamo avuto tutti i giri pieni, dalle 9 a pranzo. In mezza giornata abbiamo fatto i numeri delle medie delle intere giornate”. Rispetto a luglio, quando ci sono tanti stranieri spiega Spacca, il turista di agosto è soprattutto italiano: “Tanti i romani come da tradizione ma c’è stata tantissima gente dalla Toscana ad esempio e anche dal Nord Italia, Lombardi ad esempio”. Il WelcomeAq è anche operatore inbound, accoglie e indirizza i turisti nelle strutture del territorio, chiediamo quindi quali sono le richieste più gettonate: “Come sempre il Gran sasso, le terre della baronia, Castel del Monte e Calascio, sono richiestissime”. Ma al turista piace anche la città: “Chi usufruisce del nostro tour rimane soddisfatto. Dicono che L’Aquila è una bella città, che non conoscevano”. Poco conosciuta rimane la Perdonanza e la visita del Papa potrebbe dare un nuovo risalto all’evento.

Fondamentale anche il lavoro degli operatori. Wecome Aq è uno dei soggetti che ha partecipato alla Bit di Milano e, ci conferma Spacca, i risultati si vedono: “Siamo stati contattati da diversi operatori per inserire L’Aquila e i nostri servizi nelle loro offerte. Sono appuntamenti a cui non si può mancare”. Come fondamentale resta il sistema di accoglienza cittadino, ad oggi è difficile capire se il turista rimane davvero soddisfatto o ci sono criticità da affrontare. Alcune cominciano ad essere più chiare, ad esempio dei servizi igienici pubblici a Collemaggio. Un bilancio più chiaro si farà a fine stagione, con i numeri delle presenze alberghiere, quelle degli infopoint e anche con il questionario che viene somministrato ai turisti per chiedere il livello di soddisfazione. 

Buone notizie anche dal Ctgs: “la funivia che da Fonte Cerreto porta a Campo Imperatore ha fatto registrare circa mille passaggi nella sola giornata di Ferragosto”, fa sapere all’Ansa Dino Pignatelli, amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso (Ctgs). “Turisti provenienti dal centro e dal nord Italia, rimangono stupefatti dell’offerta della montagna abruzzese. Non c’è niente da invidiare alle Dolomiti come paesaggio. La strada che porta al rifugio Duca degli Abruzzi è talmente piena di gente che sembra il corso di un centro città. Famiglie, alpinisti e semplici appassionati, tutti alla scoperta del Gran Sasso”.
“Sono tornati i turisti stranieri – dicono dall’ufficio rapporti con il pubblico del Parco Gran Sasso – Insieme a tanti turisti italiani, tutti chiedono informazioni su cosa si possa fare nel Parco. Anche le visite ai borghi sono richiestissime”. 


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