Tua, Giuliante vs sindacati: “Tentativo d’interferire con gli atti della direzione”

Il presidentre dell'azienda per il trasporto pubblico abruzzese attacca: "A fare dumping non siamo noi

di Redazione | 13 Febbraio 2022 @ 17:32 | ATTUALITA'
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PESCARA – “Un sindacato in delirio di onnipotenza si auto-accredita la rappresentanza di ‘lavoratori non ancora assunti’ che loro stessi definiscono “possibili futuri vincitori” e che, in quanto tali, a oggi, non sono ascrivibili ad alcun sindacato e, dato il trend di decrescita di iscrizioni ai sindacati, potrebbero non esserlo mai!”. Il presidente di Tua (l’azienda per il trasporto pubblico abruzzese) Gianfranco Giuliante risponde così ai sindacati che hanno dichiarato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’azienda, contestando il ‘dumping salariale e contrattuale tra lavoratori’.

Il presidente di Tua aggiunge:  

Si utilizza strumentalmente la procedura di raffreddamento al fine di impedire la pubblicazione di un bando rivolto a soggetti-cittadini non iscritti alle loro organizzazioni, mentre il raffreddamento è previsto a tutela dei diritti, che si ipotizzano lesi, degli iscritti. Accusano l’azienda di dumping salariale senza conoscerne il significato.

E infatti Giuliante ironicamente aggiunge:

“Il dumping salariale è una pratica collegata a strategie di delocalizzazione dell’impresa per avere così costi più bassi per l’impresa stessa”….che c’azzecca con Tua? Se, viceversa, volessero intendere il dumping in senso lato, come disparità di regole nei diversi mercati del lavoro con conseguenze negative sulle retribuzioni, è la Tua che accusa i sindacati di dumping salariale, cosa che siamo disponibili a dimostrare in pubblico contraddittorio, in qualunque sede e in qualsivoglia momento. 

Il presidente di Tua chiarisce che è stata più volte dichiarata la disponibilità del’azienda e erogare “premi”, ma legandoli stessi a maggiore produttività, “ricevendo sempre risposte negative…si pretendono più soldi per fare ciò per cui si è già pagati”. E conclude: 

“Il tentativo d’interferire su atti che sono di organizzazione aziendale e, in quanto tali, di esclusiva competenza della direzione Tua, è un ‘vezzo’ da troppo tempo tollerato e che non può più essere accettato, soprattutto quando si pretende di essere i sostituti del management accollando allo stesso le responsabilità e le conseguenze di tali decisioni. L’esempio del passato (società Sistema) ha insegnato qualcosa?”


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