Tsa, ‘Casta Aida’ ai Cantieri dell’Immaginario

di Redazione | 21 Luglio 2022 @ 18:13 | EVENTI
casta aida
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L’AQUILA – “Casta Aida” (uno spettacolo da cortile per notti di mezz’estate), è la nuova produzione che la Compagnia della Contessa presenta per l’edizione 2022 del Festival “I Cantieri dell’Immaginario”, la rassegna promossa dal Comune dell’Aquila e coordinata dal Teatro Stabile d’Abruzzo.

L’appuntamento è a L’Aquila per Sabato 23 Luglio, alle ore 21,30, nel Cortile di Palazzo Ciolina in Corso Vittorio Emanuele 102, con repliche Domenica 24 e Lunedi 25, sempre alle ore 21,30.

“Casta Aida” è una divertente cavalcata scenica basata sul testo creato da Iaia Centofanti, che dall’anno scorso ha brillantemente aggiunto alla sua militanza professionale nel teatro il ruolo di autore. La regia di Fabrizio Pompei si avvale del ben collaudato complesso attoriale della Compagnia della Contessa, che in questa occasione si arricchisce anche dell’apporto di Giovanni Visentin, attore noto al grande pubblico anche per il fortunato ruolo magistrato nella serie tv “Il Commissario Montalbano”.

Gli altri interpreti sono Claudia Muzi, Alberto D’Amico, Gemma Maria la Cecilia e Margot. Costumi e scenografia sono firmati a quattro mani da Fabrizio Pompei e Iaia Centofanti. I video sono realizzati in proprio dalla Compagnia, il disegno delle luci è di Corrado Rea, assistente alla regia è Ilaria Mícari.

Se il titolo fa venire in mente uno spettacolo-cocktail fatto con un 50% della Norma di Bellini e un 50% dell’Aida di Verdi, si è fuori strada: si tratta di una messinscena fatta di suoni, luci, nacchere e castagnole, pantomime e travestimenti, frizzi e lazzi, attori che recitano, attori e cantanti che non si vedono, Panarde e Panhard, lanterne magiche analogiche e digitali, Laudomia Bonanni e Gian Gaspare Napolitano, poltrone e sofà, Woody Allen e Rino Gaetano, ratafia e vecchi merletti, principi di Danimarca e Vucumprà. Inoltre, si parla di svelamenti dal vivo di misteri della gastronomia d’Abruzzo.

Importanti fonti d’ispirazione sono stati i testi della prima metà del ‘900 dovuti a Laudomia Bonanni e Gian Gaspare Napolitano e il romanzo del 2011 di Errico Centofanti “Quel Ramo di Mandorlo”.

La produzione dello spettacolo, realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo e inoltre con l’Associazione Multietnica “Gentium”, l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” e “Spazio Rimediato”, si avvale del sostegno dell’azienda “Ramo di Mandorlo”, un marchio di Gioel Holding srl.

Uno spettacolo vivace, spiritoso, coloratissimo e dalle numerose sfaccettature: quel che serve per spendere allegramente una serata aquilana di mezz’estate, allietati dagli artisti della Compagnia della Contessa.

 

 

 


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