Tridico all’Aquila rassicura sui lavoratori Comdata. Inps Servizi, arriva lo sciopero nazionale

di Alessio Ludovici | 19 Maggio 2023 @ 06:03 | POLITICA
Tridico Inps L'Aquila
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L’AQUILA – Visita istituzionale ieri all’Aquila per il presidente Inps Pasquale Tridico. L’occasione l’incontro con i 90 neo assunti da Inps in Abruzzo. Una visita fortemente voluta dallo stesso Tridico che in questi giorni è anche al centro di una polemica con il governo Meloni.

“Il Commissariamento dell’Inps con un decreto legge di necessità e urgenza è una procedura non corretta”. E’ quanto ha ribadito anche all’Aquila. “Non c’era bisogno – spiega – di commissariare un ente che sta funzionando bene. Non è in corso un cambiamento della governance, come pure è avvenuto in passato. Non è maturata la mia scadenza, né quella del cda, né soprattutto del direttore generale. È una procedura sgradevole nei confronti della struttura tecnica dell’istituto che sta lavorando bene. Rimango comunque dell’idea che non farò ricorso contro la mia rimozione anticipata”. Sui dieci lavoratori dei call center Inps rimasti fuori, all’Aquila, dal processo di internalizzazione, Tridico ha inoltre assicurato che saranno riassorbiti con le prossime assunzioni. Il presidente, ormai uscente, ha quindi incontrato i neo assunti, raccontando loro della storia di Inps e dello spirito del funzionario in uno dei più grandi enti del paese. 

Intanto è polemica anche con i sindacati. “Il Presidente dell ‘INPS viene all’Aquila e non chiede di parlare con i sindacati” scrivono in una nota le categorie Slc Cgil, Fistel Cisl e UilCom. “Non dice nulla del 25 maggio, giorno in cui ci sarà lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori Inps Servizi indetto da Slc Fistel Uilcom per chiedere le tutele che aveva garantito nelle riunioni con le oo.ss. sono state solo promesse puntualmente disattese.”

“Brutta iniziativa del Presidente Tridico che si presenta nella sede Aquilana dell’Inps e non chiede di parlare con le Rappresentanti dei Lavoratori di Inps Servizi e comunica alla stampa che la reinternalizzazione del Contact Center è stata un’ “….esperienza molto apprezzata e molto accolta da tutti i lavoratori per la prima volta ha visto un posto di lavoro che desideravano, un lavoro stabile valorizzando tutte le esperienze professionali del passato….”.

“Caro Presidente Tridico – chiudono i sindacati – nessuno va contro un posto di lavoro, ma dire che l’internalizzazione è stata un successo va oltre ogni limite se pensiamo che l’INPS, utilizzando volutamente la selezione pubblica anziché la Clausola Sociale, ha dimezzato il salario e le tutele normative di tutti i lavoratori reinternalizzati: azzerando gli scatti di anzianità, superminimi contrattuali, orario di lavoro oltre ai 10 Lavoratori e Lavoratrici che, non avendo colpe, non hanno potuto partecipare al bando pur lavorando da 10 anni sulla commessa e , oggi, il Presidente si defila da responsabilità ,“presumendo”, che i prossimi responsabili dell’Istituto sistemeranno la problematica attraverso l apertura di ulteriore bando.”


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