Tre ex assessori Pd e due imprenditori in manette a Pescara per corruzione

di Redazione | 09 Luglio 2020 @ 11:31 | CRONACA
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PESCARA – Terremoto nella politica pescarese: gli ex assessori comunali del Partito democratico Giacomo Cuzzi, Moreno Di Pietrantonio e Simona Di Carlo sono finiti agli arresti domiciliari insieme ai due imprenditori Cristian Summa e Andrea Cipolla, nell’ambito di un’inchiesta su corruzione, turbativa d’asta, finanziamenti illeciti e assunzioni clientelari.

A eseguire gli arresti i finanzieri del Comando provinciale su delega della Procura della Repubblica di Pescara, che hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso l’ufficio del procuratore della Repubblica di Pescara, dallo stesso capo dell’ufficio Massimiliano Serpi e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, Vincenzo Grisorio.

Cuzzi oggi è consigliere comunale, mentre Di Pietrantonio è segretario comunale del Pd.

Agli indagati sono stati contestati numerosi episodi di corruzione, finanziamento illecito a politici e candidati e turbativa d’asta. L’inchiesta è partita a luglio del 2018 da un esposto.

“Esistevano gravi indizi di reato e il pericolo di reiterazione del reato” ha detto il procuratore capo di Pescara, Massimiliano Serpi in conferenza stampa. I finanzieri hanno sequestrato anche beni per circa 15mila euro a carico di Cuzzi e hanno proceduto alla notifica della misura interdittiva di contrarre con la pubblica amministrazione per un anno.

Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di corruzione, finanziamento illecito a politici e candidati e turbativa d’asta. Le indagini hanno preso il via nel 2018, a seguito di alcune segnalazioni giunte alla Guardia di Finanza.

La vicenda – ricostruisce Il Pescara – riguarda l’affidamento degli eventi da parte dell’allora assessore competente Cuzzi. Ci sono state attività di intercettazione e sono state ascoltate diverse persone informate sui fatti, oltre all’esecuzione di diverse perquisizioni.

Sotto la lente d’ingrandimento delle fiamme gialle è finito il rapporto tra Cuzzi e l’imprenditore Andrea Cipolla, al quale sono stati affidati 31 eventi tra dicembre 2014 e maggio 2019, per un rapporto di quasi esclusiva coincidente con il periodo della carica di Cuzzi, dal luglio 2014 a maggio 2019.

“Nel corso del quinquennio – scrive la Finanza – sono stati accertati fatti di corruzione e turbativa d’asta nell’affidamento dell’organizzazione di ben 22 concerti tenutisi a Pescara per un importo di circa 1,2 milioni di euro”.

Ci sarebbe stato un illecito finanziamento della campagna elettorale di Cuzzi, a febbraio 2019 e maggio 2019, da parte di Cipolla. I 21 eventi inoltre sono stati affidati in modo diretto senza appalti in violazione della normativa in materia. Coinvolte anche 5 società, che sono state interdette per 4 anni. Parallelamente si è proceduto al sequestro di beni per circa 15.000 euro.

Altra vicenda è quella che riguarda la Di Carlo, assessore comunale dal 2017 al 2019, e Di Pietrantonio. I due si sarebbero adoperati per far affidare all’imprenditore Cristian Summa l’organizzazione di eventi per un totale di circa 190mila euro. Tutti sono indagati per corruzione.

La terza vicenda, infine, riguarda solo Di Pietrantonio e Di Carlo, con quest’ultima che si è vista assegnare un posto nella Asl. In particolare, spiega la Guardia di finanza, è emerso che un concorso pubblico alla Asl di Pescara “veniva ‘pilotato’ da Moreno Di Pietrantonio, dirigente medico della stessa Asl, in qualità di segretario cittadino di un partito, per garantire a Di Carlo, già assessore del Comune di Pescara e candidata con lo stesso alle elezioni comunali, il conferimento di un incarico di collaboratore amministrativo a tempo determinato, per la durata di tre anni”.

Nel bando del concorso, aggiungono gli investigatori, “veniva introdotta la previsione di requisiti caratterizzanti e specifici, posseduti proprio dalla vincitrice del concorso, con la certezza che potesse essere l’unica a detenerli”.


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