“Tre aggressioni in dieci anni non sono stalking”. Per la Cassazione sì

di Redazione | 25 Settembre 2020 @ 06:41 | LA LEGGE E LA DIFESA
stalking
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Una sentenza della Corte di Cassazione, la numero 25026 depositata il 3 settembre 2020, su un caso di stalking, ha precisato che i comportanti vessatori configurabili il reato di stalking sono punibili anche se sono trascorsi più di dieci anni dagli stessi. 

Il caso preso in esame dai Supremi giudici riguardava un appellante che era stato condannato per reati vessatori e sosteneva, tra i motivi del ricorso, che “tre episodi di percosse in dieci anni non potevano configurare lo stalking”.

“Priva di pregio – scrive la Suprema Corte – appare, ancora, la censura che attribuisce valenza demolitoria rispetto alla sentenza impugnata alla considerazione secondo cui tre aggressioni personali in dieci anni non darebbero luogo a stalking.”

“In primo luogo – si sottolinea – tale argomentazione pare ignorare un dato acquisito nel giudizio di prime cure e non contestato dal ricorrente, vale a dire che, se il rapporto sentimentale tra imputato e persona offesa è durato effettivamente dal (OMISSIS), la condotta persecutoria si è concentrata in un periodo più ristretto, dal (OMISSIS) in poi (la contestazione si chiude al (OMISSIS) e comunque la persona offesa ha affermato che, dopo il (OMISSIS), cessarono le persecuzioni di carattere personale, per proseguire quelle professionali). Ma quella che in particolare deve essere ripudiata è un’impostazione tendente a minimizzare degli episodi indicativi di una condotta fisicamente eteroaggressiva rispetto alla vittima, a fortiori laddove inseriti in un generale atteggiamento di prevaricazione attuato dal prevenuto.”


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