‘Trattori’, la mobilitazione non si ferma

"Abbiamo liberato 3 miliardi di euro per le aziende agricole", dichiara la premier Giorgia Meloni, dal palco dell'Auditorio

di Michela Santoro | 08 Febbraio 2024 @ 05:00 | CRONACA
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L’AQUILA – Procede la mobilitazione di agricoltori e allevatori, schierati ieri con i loro trattori nel parcheggio del mercato di Piazza d’Armi, in attesa dell’arrivo della premier Giorgia Meloni, in città per la firma del patto di coesione e sviluppo con la Regione Abruzzo.

Ilenia Mora e Marina Crescenzi, le allevatrici portavoce dei manifestanti, hanno chiesto che una piccola delegazione potesse incontrare Meloni per consegnarle una lettera con le ragioni della protesta.

Cosa chiedono i ‘Trattori’ al Governo

Abolizione o significativo abbassamento delle accise sui carburanti agricoli; una legge per evitare l’introduzione dell’Irpef sui terreni agricoli e quella dell’obbligo di assicurazione per i mezzi agricoli utilizzati solamente all’interno delle proprietà private o delle aziende.

Chiedono, inoltre, il contenimento della fauna selvatica che rischia di danneggiare le coltivazioni e un maggior coinvolgimento sulla scelta delle aree protette.

Infine, agricoltori e allevatori chiedono al Governo di portare in Europa l’istanza di rinegoziazione della Pac (politica agricola comunitaria).

Le dichiarazioni della Meloni

“Abbiamo liberato 3 miliardi di euro per le aziende agricole, – ha dichiarato la premier – perché da molto prima che ci fossero le manifestazioni e si scendesse in piazza questo governo ha difeso il comparto agricolo da alcune scelte troppo ideologiche che rischiavano di perseguire la transizione verde rischiando di produrre una diversificazione industriale”.

Al momento il Consiglio dei ministri sta valutando di reinserire lo sconto fiscale sull’Irpef agli agricoltori, per i redditi sotto i 10mila euro. 

Una prima vittoria raggiunta in Europa

Intanto, la proposta di riforma al regolamento sui pesticidi, che avrebbe dovuto dimezzare l’utilizzo dei composti chimici entro il 2030, sarà ritirata dalla Commissione europea. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, durante un intervento al Parlamento europeo, martedì scorso.


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