Trasporti, Piccinini: “Pendolari Valle Peligna dimenticati, aumentare corse per Roma”

di Redazione | 07 Febbraio 2024 @ 12:09 | VERSO LE ELEZIONI
PICCININI
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Della necessità di maggiori e più veloci collegamenti con Roma dibattiamo da sempre in ogni sede, ciascuno nel proprio ruolo cerca di portare un contributo e il centrodestra che ha governato negli ultimi cinque anni e punta a farlo anche nei prossimi cinque ha avviato una nuova stagione in cui molte idee si sono trasformate in progetti e sono stati trovati i fondi necessari per realizzarli. Tutto questo, non può però prescindere da servizi base – gli unici di cui oggi disponiamo – come il collegamento su gomma con Roma: ebbene, il numero di corse da e per la capitale va aumentato iniziando da quelle soppresse a causa della pandemia e mai più ripristinate”.

Lo dice Alessandro Piccinini, avvocato dell’Aquila, già consigliere e assessore comunale, candidato al Consiglio regionale nella lista di Fratelli d’Italia.

“Particolarmente penalizzata risulta la Valle Peligna, dove i pendolari sono costretti ad adattarsi a corse sporadiche e, in alcuni casi, a lunghi viaggi a causa di soste, cambi di autisti e quant’altro– rileva Piccinini -I tempi di percorrenza sono estremamente lunghi, considerando che si può arrivare ad impiegare oltre tre ore per raggiungere Sulmona da Roma, tra fermate, deviazioni e lunghe attese al terminal di Avezzano”.

“Raccogliendo i disagi di molti pendolari – aggiunge – credo si debba poi andare incontro alle esigenze dei tanti lavoratori costretti quotidianamente a muoversi su questa direttrice, a partire da piccole cose come lo spostamento dalle 18,10 alle 18,20 della corsa che collega Avezzano a Sulmona, che consentirebbe ai molti che rientrano in Abruzzo con il bus delle 17,00 da Roma di avere una agevole coincidenza per proseguire poi fino a Sulmona”.

“Da considerare, poi, anche l’esigenza di chi deve arrivare o tornare in Valle Peligna al mattino”, fa notare Piccinini, “che non ha alcuna opportunità di farlo se non con compagnie private e comunque in orari e con fermate improbabili”.

“In questo contesto, non sembra neanche contemplabile l’alternativa su ferro – motivo in più per portare avanti il progetto di velocizzazione della Pescara-Roma e il collegamento tra L’Aquila e la Marsica – considerando che ci sono poche corse del treno e in orari incompatibili con quelli dei lavoratori dipendenti, senza contare che non esiste un abbonamento integrato e quindi per molti è impraticabile acquistarne due per muoversi in bus e in treno a seconda degli orari più vicini alle proprie esigenze”, conclude Piccinini.


Print Friendly and PDF

TAGS