Trasformare i luoghi in destinazioni, la sfida lanciata in un workshop sul turismo all’Aquila

di Alessio Ludovici | 15 Aprile 2023 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – All’Auditorium della Fondazione Carispaq, ieri pomeriggio, il workshop dedicato al Turismo per lo sviluppo del territorio con focus sui modelli di business di successo e le nuove traiettorie del turismo. Si tratta del secondo convegno organizzato dalla Fondazione Carispaq, tramite la sua società strumentale FondAq s.r.l. in collaborazione con ADSI Abruzzo. Ad aprire i lavori il Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri e il Segretario Generale ADSI Giovanni Ciarrocca.

Quindi gli interventi dei relatori. Tonino Pencarelli, ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, e autore di numerosi studi e pubblicazioni in materia ha analizzato il ruolo del turismo per lo sviluppo dei territori. “Il turismo spesso si associa al tema della ricettività, in realtà è difficile inquadrarlo secondo le categorie classiche. E’ un fenomeno composto da una molteplicità di sottosettori e appartengono al settore turistico tutti gli operatori che in modo diretto o indiretto soddisfano le esigenze dei viaggiatori”.

“C’è una molteplicità di esigenze che rappresentano delle nicchie turistiche. E’ un settore economico fondamentale, l’Italia è quinta al mondo, il turismo pesa per il 13% del Pil e dà occupazione per il 15%, per noi è veramente un asset importante, ce ne siamo resi conto durante la pandemia”.

“Le entrate turistiche – ha spiegato ancora Pencarelli – collocano l’Italia al sesto posto, e in termini di arrivi al quinto posto, qualche anno fa eravamo al secondo. Abbiamo tante risorse ma abbiamo ancora molto da fare”. Siamo ancora primi al mondo per posti letto ma l’utilizzo di questa dotazione è ancora molto basso, il tasso di occupazione è infatti del 30%  vale anche per l’Abruzzo e i suoi 50mila posti letto alberghieri che se occupati 100 giorni all’anno garantirebbero 5milioni di visitatori contro i 2mlioni e 600mila oggi stimati. La sfida, per raccogliere più turisti, è “trasformarsi da luoghi a destinazioni”.

La domanda turistica negli anni ha sempre avuto un andamento positivo, nel 2023 si supererò il crollo avuto durante la pandemia. Gli italiani viaggiano prevalentemente in auto, prenotato per il 50% e le agenzie rappresentano il 25% delle prenotazioni. Pernottano in albergo per il 66%. 

Subito dopo è intervenuto Gianluca Tedesco, destination manager che ha sviluppato reti commerciali per catene alberghiere, start-up di tour operator ed è co-founder  della Consulting For Tourism, della quale è co-founder. La sua è stata un’ analisi di casi di sviluppo turistico svolti in diversi territori del Paese con relativi target, obiettivi, fasi di costruzione e di analisi effettuate. Tedesco ha parlato anche di promozione di un turismo esperienziale in una destinazione termale,  di implementazione del turismo enogastronomico del Chianti Classico, di Wedding Destination e  di innovazione del prodotto scolastico-educativo. 

Successivamente Laura Schirru, del team relazioni istituzionali di Airbnb, è intervenuta sulle nuove metodologie sviluppate da Airbnb per la dispersione dei flussi turistici al di fuori delle mete turistiche convenzionali, presentando uno studio della piattaforma sui nuovi trend di viaggio – ed i rispettivi cambiamenti nella domanda e nell’offerta – emersi nel contesto del mondo post pandemico. 

A chiudere l’intervento di  Daniel Kihlgren,  ideatore, fondatore e CEO di Sextantio Group, che ha raccontato la sua esperienza di imprenditore turistico  con il progetto di albergo diffuso nel borgo di Santo Stefano di Sessanio all’Aquila e a Matera. Soffermandosi anche sulle nuove sfide imprenditoriali che lo vedono impegnato in Ruanda dove sta realizzando un piccolo villaggio con destinazione ricettiva in un’isola del lago Kivu.

Il workshop è stato coordinato da David Iagnemma, Segretario Generale della Fondazione Carispaq.

È stato un incontro molto partecipato e di proficuo confronto – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri – con esperti che operano nel settore turistico esperienziale. Con questo appuntamento la Fondazione Carispaq, dopo la pubblicazione di bandi specifici per il settore turistico, ha inteso fornire strumenti ed esempi di buone pratiche che possono essere replicati anche nella nostra provincia. 

La Provincia dell’Aquila, nel suo insieme, sta diventando una meta di viaggio sempre più apprezzata, per questo dobbiamo lavorare per supportare questo trend con infrastrutture e strategie che aiutino il settore turistico a crescere e a diventare fattore di sviluppo delle Comunità. E ’importante inoltre, così come la nostra Fondazione da anni sta facendo – ha concluso Taglieri – investire sul potenziale di cui le aree interne dispongono per una promozione turistica che deve essere condotta sulla base di un modello di sviluppo eco-sostenibile e di rigorosa tutela dell’ambiente.”


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