CRONACA | Trasacco | |

Trasacco, 45enne in coma dopo l’aggressione: il marito si consegna ai carabinieri

carabinieri
Il 52enne è rientrato nella Marsica e si è consegnato ai carabinieri di Trasacco, dopo essersi spinto fino a Bologna nelle ore successive alla violenta aggressione avvenuta nell’abitazione familiare. La Procura ha aperto un fascicolo per tentato femminicidio.

TRASACCO – È terminato nella notte l’allontanamento del marito della donna di 45 anni ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale di Avezzano. Il 52enne è rientrato nella Marsica e si è consegnato ai carabinieri di Trasacco, dopo essersi spinto fino a Bologna nelle ore successive alla violenta aggressione avvenuta nell’abitazione familiare. La Procura ha aperto un fascicolo per tentato femminicidio.

L’uomo, assistito dall’avvocato Roberto Verdecchia, dopo essersi messo in contatto con il proprio legale ha fatto ritorno verso l’Abruzzo: da Bologna ha raggiunto Roma in treno e successivamente Avezzano, fino a presentarsi ai militari della Stazione di Trasacco. È stato fermato dai carabinieri, guidati dal comandante Antonio Calvacchi, mentre si attendono ora le determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Restano gravissime, intanto, le condizioni della moglie. La 45enne, originaria di Luco dei Marsi e residente a Trasacco, si trova in terapia intensiva, mantenuta in coma farmacologico e con prognosi riservata. Le lesioni riportate sono numerose: quattro costole fratturate e, soprattutto, gravi danni alla milza, tanto da rendere necessaria l’asportazione dell’organo.

Secondo l’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori, la donna sarebbe stata raggiunta da ripetuti calci e pugni e sarebbe rimasta a terra senza che venissero allertati i soccorsi.

A trovarla, poco dopo le 14 di sabato, è stato il figlio quattordicenne della coppia, appena rientrato da scuola. Di fronte alla madre priva di sensi, il ragazzo ha chiesto aiuto ai familiari. Uno zio è quindi arrivato nell’abitazione e ha accompagnato la 45enne all’ospedale di Avezzano, dove è stata ricoverata in condizioni critiche.

Nella mattinata di ieri i genitori della donna hanno presentato formalmente denuncia ai carabinieri. Gli accertamenti sono coordinati dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato e riguardano tanto la dinamica dell’aggressione quanto ciò che è avvenuto nelle ore immediatamente precedenti e successive.

Le indagini dovranno ricostruire anche le ragioni alla base dell’episodio e gli spostamenti del 52enne dopo essersi allontanato dalla Marsica. L’uomo aveva infatti raggiunto Bologna prima di decidere, dopo i contatti con il proprio avvocato, di tornare in Abruzzo e consegnarsi ai carabinieri.

Ora l’attenzione resta divisa tra l’inchiesta della Procura e le condizioni della 45enne, che rimane ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Avezzano con prognosi riservata.

Avezzano, donna aggredita: condizioni critiche ma stabili

Restano critiche ma stabili le condizioni della donna di 45 anni, residente a Trasacco, ricoverata da sabato scorso nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Avezzano dopo un’aggressione subita in casa.

La paziente si trova in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, diretto dal dottor Pierfrancesco Fusco.

Nella notte tra sabato e domenica la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

A seguito del trauma toracico riportato, la 45enne è intubata e le è stata asportata la milza.

Il quadro clinico resta dunque grave, ma al momento stabile.

Pezzopane: “Non restiamo in silenzio”

Vicinanza alla donna di 45 anni aggredita nella propria abitazione a Trasacco, ai suoi figli, ai familiari e alla comunità del paese.

A esprimerla è Stefania Pezzopane, consigliera comunale e attivista per i diritti delle donne, che interviene sulla vicenda della donna ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Avezzano.

“Siamo tutte e tutti profondamente scossi e senza parole per l’orrore accaduto a Trasacco, terra di cui conosciamo la forza e la capacità di accogliere”, dichiara Pezzopane.

Secondo quanto ricorda la consigliera, la donna, 45 anni, sarebbe stata brutalmente aggredita nella propria abitazione e si troverebbe in gravissime condizioni.

A ritrovarla, riferisce Pezzopane, sarebbe stato il figlio di appena 14 anni.

“Nessun ragazzo dovrebbe mai essere costretto ad assistere a una scena così drammatica. Nessuna donna dovrebbe essere colpita. Nessun uomo dovrebbe colpire una donna”, afferma.

Pezzopane sottolinea la gravità della violenza contro le donne, definendola un fatto che non ammette giustificazioni né attenuanti.

Allo stesso tempo richiama la necessità di attendere il lavoro della magistratura e degli inquirenti, chiamati a fare piena luce su quanto accaduto.

“È doveroso attendere gli accertamenti della magistratura e degli inquirenti, ma questo non può impedirci di esprimere con forza la nostra condanna di ogni forma di violenza contro le donne”, dichiara.

Per la consigliera, il rischio è che la violenza resti troppo spesso nascosta, taciuta per paura, vergogna o timore di non essere credute e sostenute.

Da qui l’invito a non voltare lo sguardo e a non lasciare che il silenzio diventi complice.

“C’è una giusta e diffusa indignazione, che sia sprone ad una migliore organizzazione per contrastare la violenza maschile”, afferma Pezzopane.

La consigliera richiama la necessità di rafforzare le reti territoriali, di fare rete e di costruire presidi permanenti di ascolto, solidarietà e tutela, capaci di riconoscere i segnali della violenza.

“Il mio pensiero va a questa donna e spero tanto che esca presto dal coma”, aggiunge.

Pezzopane si stringe ai quattro figli e ai familiari della donna, auspicando che possa farcela e che possano presto riabbracciarsi.

Il pensiero viene rivolto anche alla comunità di Trasacco, definita profondamente ferita dalla vicenda.

“In momenti come questo una comunità deve stringersi attorno alla famiglia, senza lasciare nessuno solo”, sottolinea.

Pezzopane dice inoltre di aver apprezzato il messaggio del sindaco e richiama il ruolo delle istituzioni in quella che definisce una battaglia culturale da portare avanti contro la violenza.

“Non restiamo in silenzio”, afferma.

La consigliera rivolge infine un messaggio alle donne che vivono situazioni di paura, violenza o pericolo, ricordando che chiedere aiuto non è una debolezza, ma “un atto di coraggio”.

“Nessuna donna deve sentirsi sola”, conclude Pezzopane.

Alla donna che oggi lotta per la vita, la consigliera rivolge infine un messaggio di vicinanza: “Forza, stellina. Siamo con te”.