Tragedia Tommaso: “Premio città sismicamente sicure uno schiaffo in faccia”

La famiglia del bambino investito da un'auto sfrenata mentre giocava nel parco giochi dell'asilo Primo Maggio scrive alle istituzioni dopo il 'Premio Cresco Award, Scuole sicure e confortevoli' alla Città dell'Aquila. La risposta del sindaco Biondi: "L’impegno dell’amministrazione è costante affinché i nostri ragazzi possano formarsi e crescere in luoghi sempre più sicuri"

di Redazione | 25 Novembre 2022 @ 16:06 | CRONACA
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L’AQUILA –  “A nessuno sarebbe venuto in mente di consegnare a L’Aquila il premio “Città sismicamente sicure e confortevoli“ per un futuristico progetto antisismico, sei mesi dopo il terremoto del 2009, con le macerie ancora in strada e le vittime da poco seppellite. Eppure, a sei mesi dalla tragedia dell’asilo “Primo maggio“ , scenario di un episodio che ha sconvolto l’Italia intera, in cui un bambino è rimasto ucciso e altri cinque feriti, si assegna proprio al capoluogo d’Abruzzo il premio ‘Cresco Award, Scuole sicure e confortevoli. Città sostenibili 2022’, per un progetto che è di là da venire.

Forse né la Fondazione Sodalitas, promotrice, né l’Anci, ente patrocinante del premio dal nome evocativo “Cresco Award“ conoscono l’atroce vicenda del piccolo Tommaso D’Agostino che non ha più la possibilità di crescere, appunto, proprio per essersi recato in una scuola della premiata città capoluogo d’Abruzzo. Se si fosse invece recato nella scuola di una qualsiasi altra città d’Italia, meno meritevole di premi, ironia della sorte, oggi sarebbe ancora tra le braccia dei suoi genitori.

La notizia è arrivata come uno schiaffo in pieno viso alla famiglia di Tommaso che ha sentito nella carne tutta l’offesa e l’indelicatezza che questa vicenda, nei termini utilizzati, nel merito della questione e nei tempi, arreca al ricordo della piccola vittima.

Pensare che si tratti di cinismo sarebbe forse troppo, più facile immaginare una errata valutazione di opportunità, una voglia di apparire, nella corsa del consenso e della visibilità che la vita pubblica certamente impone e che fa spesso perdere il contatto con la reale dimensione delle vite private di chi osserva, legge e valuta. Anche in questo episodio c’è chi ha solo deciso di partecipare a un premio, due mesi dopo l’incidente; c’è chi ha solo assegnato il riconoscimento; c’è chi lo ha solo ritirato a nome della città; c’è chi ha solo pubblicato la notizia; niente di cattivo.

Eppure il risultato è particolarmente violento e beffardo. È la banalità del male in cui, in una concatenazione di eventi, nessuno sente la responsabilità di dover tirare il freno a mano. Purtroppo non esiste un diritto giuridico al buon gusto che i cittadini possono far valere. La famiglia ritiene solo doveroso, per un senso di giustizia e di rispetto verso Tommaso, far sentire una voce dolente di critica e indignazione verso questo affronto”.

Questo il testo della lettera dei legali dei famigliari del piccolo Tommaso, alla quale ha risposto il sindaco Pierluigi Biondi:

“Comprendo profondamente e sono vicino al dolore dei genitori del piccolo Tommaso e l’impegno dell’amministrazione è costante affinché i nostri ragazzi possano formarsi e crescere in luoghi sempre più sicuri, confortevoli e rispondenti alle moderne ed attuali esigenze della didattica. Solo un mese fa l’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento importante –3 mln di euro – per le operazioni di demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico ‘I Maggio’, situato nel quartiere di Pile, un progetto che rientra nelle opportunità del Pnrr che questo comune ha inteso cogliere a vantaggio della comunità e dei suoi figli. In merito al riconoscimento Cresco Award ottenuto a Bergamo, nell’ambito dell’assemblea nazionale Anci, il premio riguarda il progetto, finanziato dal Mims già da luglio 2021 con fondi del Pnrr, per la riqualificazione dell’ex scuola media di Sassa, lesionata dopo il terremoto del 2009, al cui posto sorgeranno strutture per lo sport e spazi idonei alle attività ludico-culturali, attraverso l’allestimento ambienti a misura di bambino, ragazzi e anziani, con attrezzature e una serie di funzioni strettamente correlate con gli spazi verdi, in modo da favorire un costante utilizzo dell’area a servizio dell’intera comunità”. 

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