Tra impresa e Als: 5 indagati per realizzazione struttura atta ad ospitare a Pescara i positivi Covid

di Redazione | 29 Ottobre 2021 @ 14:27 | CRONACA
Pescara
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PESCARA – Turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. E’ il reato che la Procura della Repubblica di Pescara che contesta ai cinque imputati, l’imprenditore di Lanciano Antonio Colasante, gestore dell’impresa Omnia Servitia Srl, i suoi collaboratori Roberto De Vincentiis e Quirino Di Crescenzo, poi due funzionari della Asl di Pescara Luigi Lauriola e Antonio Busich.

Le indagini riguardano la realizzazione della struttura nata a Pescara durante la prima pandemia, per ospitare le persone contaggiate dal Covid 19.

Ieri mattina, poi, i sostituti procuratori Anna Anna Benigni e Luca Sciarretta hanno inviato i Carabinieri forestali e i finanzieri negli uffici del Comune di Pescara e della Asl. Il decreto di perquisizione firmato dai sostituti Anna Benigni e Luca Sciarretta, eseguito ieri mattina, ha l’obiettivo di cercare materiale utile alla ricostruzione dei fatti relativi all’assegnazione della gara “Progetto Covid Hospital” indetta con la determina numero 50 del 12 aprile 2020 dell’Aric, “che faceva ricorso alla procedura”, come si legge nel capo di imputazione, “senza previa pubblicazione del bando di gara”.


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