Tra i no pass abruzzesi: lutti al braccio, demoni, pass falsi, cortei a Pescara e accuse alla Polizia

di Alessio Ludovici | 15 Ottobre 2021, @06:10 | ATTUALITA'
green pass falsi
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PESCARA – Continua ad essere Telegram il luogo privilegiato di organizzazione dei vari movimenti che da marzo 2020 si battono, a vario titolo, contro i provvedimenti presi per far fronte alla pandemia. E a poche ore dall’entrata in vigore dell’obbligo è ovviamente la protesta contro il green pass sul luogo di lavoro a tenere banco. 

La richiesta che ora gli sconosciuti gestori di queste pagine – canali si chiamano sul social – fanno agli utenti è di indossare una fascia nera al braccio a partire da oggi 15 di ottobre. L’utente Naida Naida gira su un gruppo di No pass abruzzesi un messaggio di un fantomatico “Fronte del Dissenso”: “Da Venerdì 15/10/21 ad oltranza tutti dovranno indossare una fascia o un nastro visibile di colore Nero al braccio in segno di Lutto Nazionale 24h su 24h quando si esce fuori di casa per ogni attività. La finalità é di rendere virale questa forma di dissenso attraverso un simbolo che, come la storia insegna, si lega e ricorda sempre ad ogni forma di resistenza facendo suscitare negli animi della gente riflessioni. Sarebbe opportuno per rendere virale e massiva questa azione che ognuno di noi facesse anche un video di pochi secondi mentre si é fuori che riprende la fascia al braccio e farlo girare sui nostri canali per invogliare tutti a farlo”

Appuntamento poi sabato in piazza della Rinascita a Pescara per una manifestazione “statica pacifica di dissenso” spiegano sul gruppo. Tutti, si specifica, dovranno avere “tricolore e vari strumenti quali fischietti, tamburi, cartelli etc…”.

Di tutto un po’. Sono due i gruppi Telegram abruzzesi dei no green pass con poco meno di 300 membri ciascuno. Vi si legge di tutto. C’è chi offre pass alternativi “validi e registrati”, chi parla di dittatura, chi di governo di demoni. Immancabili le ipotesi di complotto sui fatti di Roma, nonostante lo stesso Castellino non abbia certo negato la sua presenza durante i fatti della Cgil nazionale. C’è chi invita a non fare nemmeno il tampone, perché servirebbe sostanzialmente a schedarli tutti e farli risultare positivi. Quali che siano le ragioni di chi protesta in questi giorni, a leggere certe cose ci si chiede se il green pass c’entri davvero qualcosa. 

 


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