Torrione, manufatto e quartiere diventano un libro. Andreassi: “Zona con grandi potenzialità”

di Alessio Ludovici | 01 Aprile 2023 @ 06:00 | CULTURA
Fabio Andreassi
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L’AQUILA – A quasi un anno dall’inaugurazione, la storia del restauro del Torrione diventa un volume che ripercorre anche le vicende del quartiere e della zona nel corso dei secoli . La presentazione ieri mattina all’auditorium della Fondazione Carispaq. 

“Il Torrione, storie piani e progetti di una infrastruttura idraulica e di un quartiere a L’Aquila” curato da Fabio Andreassi, con la prefazione di Cinzia Barbara Bellone, ed i saggi di David Iagnemma e Fabrizio Politi, di Mario Centofanti, di Maurizio Leopardi che ripercorre le vicende dell’acquedotto di Santanza, di Fabio Redi, di Maurizio Pasqua che ha ricostruito l’origine degli oltre 7mila mattoni dalla fornaci dell’aquilano, di Fabio Lorenzetti sul Torrione nel XVIII secolo, di Raimondo Quaresma e Umberto Dante. 

L’evento, coordinato da Fabrizio Marinelli, Presidente dell’Assemblea dei Soci della Fondazione, è stata l’occasione per ripercorre anche alcune tappe del restauro, finanziato dalla Fondazione Carispaq e dall’ANCE (che ha sostenuto la progettazione e la direzione lavori coordinati dallo stesso Andreassi) e stimolato anche dalle richieste di tanti cittadini e gruppi come Jemo ‘Nnanzi. 

Una torre caratteristica che ha dato il nome anche all’omonimo quartiere sorto nel corso del 900. “Un manufatto identitario che il nome ad quartiere importante. Un quartiere molto interessante, che si sta caratterizzando come quartiere della borghesia con una discreta qualità della vita dove ci sono negozi aperti e grandi potenzialità di sviluppo. Sembra che li il terremoto non ci sia stato. Ci sono caserme, l’Enel, tanta città pubblica e quindi tante opportunità per migliorare la qualità urbana”. 


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