Torre Civica, la Carispaq si occuperà dei lavori. I fondi dalle donazioni post-sisma dall’Australia

di Alessio Ludovici | 14 Dicembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
torre civica l'aquila
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L’AQUILA – Pierluigi Biondi lo aveva annunciato lunedì scorso, a margine dell’inaugurazione di palazzo Margherita, e ieri è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune e Fondazione Carispaq per avviare il recupero della Torre Civica del Municipio. I fondi, oltre tre milioni di euro, arrivano dalle donazioni post sisma delle organizzazioni degli italiani in Australia e in parte dallo stesso governo australiano.

Forse la parola fine su un’altra querelle ultradecennale. L’intervento, per snellire l’iter, verrà realizzato dalla Fondazione Carispaq che assumerà il ruolo di stazione appaltante. Un meccanismo già sperimentato con successo altre volte, ad esempio per la risistemazione del parco del Castello, del Torrione, di piazza Regina Margherita.

Le risorse, come detto, sono quelle generosamente raccolte dalla Comunità degli Italiani in Australia a del Governo Australiano subito dopo il terremoto del 2009. Fondi inizialmente destinati al Parco Urbano di Piazza d’Armi. Quel progetto si è prima arenato in un lungo contenzioso poi il Comune ha optato per la rescissione del contratto con l’impresa. Parallelamente è cresciuta la preoccupazione dei donatori fino a quando lo stesso comune ha deciso di stornare quelle somme su un altro progetto altrettanto simbolico come appunto la Torre civica.

Alla stipula dell’atto ieri, oltre al Sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, c’erano il Presidente e il Segretario Generale della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri e David Iagnemma. In collegamento all’Australia, i componenti del Comitato degli Italiani in Australia promotore della raccolta delle donazioni, rappresentati da Giancarlo Martini Piovano e Doug MacColl in rappresentanza dell’ente no-profit Scalabrini Village, e dell’Italian Media Corporation (di cui fanno parte i bisettimanali Il Globo, la Fiamma e l’emittente Rete Italia che diedero una spinta fondamentale alla raccolta).

Torre civica L’Aquila, le tempistiche

La tempistica non è chiara ma si spera in tempi celeri. Alla progettazione dell’opera penserà il Comune, vanno aggiornate e poi validate le progettazione già esistenti sulla Torre civica. Poi si potrà procedere con i lavori.
A monitorare i prossimi passaggi, comunque, ci sarà un comitato di garanti formato dal rettore Univaq Edoardo Alesse, dal dottor Giovanni Pasqua, da Guglielmo Calvi Moscardi, l’Ingegnere Elio Masciovecchio, e da Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila Maurizio Ortu, oltre a rappresentanti del Comitato Australiano.
“E’ un ulteriore intervento che vede la Fondazione Carispaq in prima linea per la rinascita del patrimonio culturale danneggiato dal sisma del 2009″, dichiara il Presidente  Domenico Taglieri. Questo intervento che riguarda la Torre Civica dell’Aquila completa il recupero di un luogo simbolo della rinascita dell’intero territorio.


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