Torre Civica, interrogazione in consiglio ma la situazione “è molto complessa”

di Alessio Ludovici | 23 Aprile 2021 @ 10:50 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – In apertura di consiglio comunale, stamattina, si è discussa una interrogazione del consigliere comunale Bontempo sulla situazione della Torre civica e del cantiere di Palazzo Margherita. Recentemente, il 2 febbraio, sono caduti dei calcinacci dalla torre che hanno costretto alla chiusura di tutta l’area oggi praticamente inaccessibile. La risposta dell’amministrazione è arrivata dal vicesindaco Raffaele Daniele. 

“Questione seria ed importante” ha esordito Bontempo che non ha nascosto anche un certo malumore come consigliere di maggioranza: “E’ strano che un consigliere di maggioranza debba utilizzare un’interrogazione per avere delle risposte, strumento che di solito è prerogativa delle opposizioni”.

Bontempo ha quindi illustrato la sua interrogazione. “In data 2 febbraio scorso sono cadute delle pietre sulla base della torre civica. Sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno transennato tutta l’area, chiusa al traffico veicolare e pedonale sia via delle aquile sia via Patini. Una misura d’emergenza che non risolve però il grave impedimento dovuto al ritardo di questo cantiere”.

“L’andamento dei lavori è stato inefficiente. Ascoltammo anche in commissione il Rup, che ci assicurò che nel 2019 i lavori sarebbero finiti, poi si è detto settembre 2020. Di proroga in proroga ora si è arrivati a settembre 2021. Questi lavori non vedono né luce né speranza.” Con il risvolto di quest’anno che sta generando gravi disagi nella zona ha spiegato anche il consigliere: “Tutta l’area è isolata e gli stessi esercenti, ad esempio il bar Tropical, sono bloccati. C’è un negozio di abbigliamento che sta morendo.”

Che cosa avrebbe dovuto fare l’amministrazione che, secondo Bontempo, “pagherà i danni di tutta questa situazione”? “Avrebbe dovuto mettere in sicurezza e riaprire quanto meno il passaggio pedonale. Tutto questo non è stato fatto. La via degli Scardassieri per di più + chiusa anche nell’altro lato da un cantiere. Non si possono avallare certe cose, qualcuno se ne deve assumere la responsabilità, sia la ditta sia l’esecutivo. E’ un comportamento illegittimo.”

Pronta la replica di Raffaele Daniele che ha inviato ai consiglieri anche le realzioni degli uffici competenti, viabilità, protezione civile e ricostruzione pubblica. “Vengo chiamato io a rispondere di questa interrogazione ma devo preliminarmente dire che il cantiere è un cantiere del Provveditorato delle Opere pubbliche. L’ingeger Fiorelli è il direttore dei lavori in sostituzione di dimissionario.”

Il cantiere ha una storia complessa ha ricordato anche Daniele: “I fondi sono per lo più frutto di donazioni e il cantiere ha avuto vicissitudini complicatissime cui si aggiungono quelle poste dal consigliere Bontempo. Ho scritto una nota per venire incontro alle istanze. 13082, 12 febbraio nota a titolo personale, ho sollecitato la direzione lavori a risolvere il problema generato dalla caduta di alcuni massi, puntellamenti allentati . E’ molto complessa la vicenda, la direzione è del Provveditorato, il rup del Comune non è neanche più un dipendente comunale. La paratia non è stata considerata sufficiente dall’Ispettorato del lavoro. Si sarebbero dovuti mettere dei nuovi ponteggi ma si stanno valutando le possibilità tecniche e strutturali per farlo.”

Ci sono poi i ritrovamenti archeologici, che hanno comportato una nuova variante in corso d’opera che va ancora validata. La speranza del Comune, ha affermato Daniele, è rientrare in possesso dell’edificio entro il 31 dicembre di quest’anno. L’impressione è che sulla vicenda della Torre ci siano ancora diverse incertezze. Con l’interrogazione si chiedeva l’impegno dell’Amministrazione ad accelerare i tempi e chiarire la situazione della Torre, vedremo se ci saranno cambiamenti. 


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