Tornimparte: il Consiglio comunale approva la Tari al ribasso

Carnicelli: "Importante risultato. Assorbito per intero, attraverso l’ottimizzazione del servizio di raccolta e gestione, l’aumento generale dei costi previsto da Arera"

di Redazione | 17 Maggio 2022 @ 09:26 | POLITICA
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TORNIMPARTE – “Nella seduta di ieri il Consiglio comunale di Tornimparte ha adottato il Piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti urbani e le relative tariffe della Tari per l’anno 2022, ritoccate in basso per qualche decimale rispetto all’anno precedente”. Ne da notizia il presidente del Consiglio comunale Giacomo Carnicelli:

“Un risultato importante per Tornimparte, raggiunto grazie al lavoro di tutta la compagine amministrativa guidata dal sindaco Giammario Fiori, che ha permesso di assorbire per intero, attraverso l’ottimizzazione del servizio di raccolta e gestione, l’aumento generale dei costi previsto da Arera. Perno di questa ottimizzazione è l’estensione del progetto di compostaggio domestico “dal compost alla terra”, attivo dal 2019, per il quale l’ente punta a raggiungere le 200 utenze aderenti entro l’anno. L’Amministrazione Comunale crede molto nel compostaggio domestico, quale strumento per garantire un servizio di raccolta e gestione della frazione organica ambientalmente sostenibile, nel pieno rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030. Proprio per incentivare la buona pratica del compostaggio domestico, il sindaco Fiori ha espresso la volontà di aumentare la riduzione della tariffa Tari per gli aderenti al progetto. Tornimparte, aderente alla rete dei Comuni sostenibili e premiato da Legambiente come “Comune Riciclone” nell’ultimo biennio, si conferma” conclude Carnicelli “comune virtuoso in fatto di gestione dei rifiuti. Un risultato impensabile solo quattro anni fa, quando, a grazie all’adesione a Cogesa, fu introdotto il sistema di raccolta “porta a porta”; in questi anni la percentuale di raccolta differenziata si è mantenuta ben oltre il 70%, con un costo per abitante inferiore di circa il 30% rispetto alla media abruzzese (come riportato nell’ultimo rapporto Ispra, riferito ai dati 2020). Quest’ultimo dato, tutt’altro che trascurabile, permette di garantire un servizio che sia anche socialmente sostenibile, andando incontro alle fasce più deboli della popolazione”.


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