Tornimparte, domani venerdì 15 ottobre torna l’Antica Fiera

Dopo un anno di pausa causa pandemia, Tornimparte tornerà ad essere animata dallo storico evento

di Redazione | 14 Ottobre 2021 @ 12:37 | EVENTI
fiera torminparte
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TORNIMPARTE  –  L’Antica Fiera di Tornimparte, anche nota come Fiera dell’Addolorata, torna domani venerdì 15 ottobre a Tornimparte. Un appuntamento che in passato era cruciale per l’economia di questi borghi tra Abruzzo e Lazio. Questa Fiera ha una notevole rilevanza per il territorio e le sue radici, a cuore anche al compianto Giovanni Cialone, membro dell’ultimo comitato organizzatore della Fiera. Quest’anno ci sono 74 banchi prenotati più una decina di posti extra per coloro che arriveranno la mattina stessa, inoltre sono previsti almeno 4 espositori di animali presso il campo del sorvillo. 

La storia della festa
La Fiera venne proposta dal Consiglio Comunale di Tornimparte con deliberazione n.33 del 30 novembre 1868 nei giorni 24, 25 e 26 ottobre. In seguito, a partire dal 1873, fu anticipata al 15, 16 e 17 dello stesso mese. Fin dalla sua istituzione, la Fiera di Tornimparte è stata associata alla Festa dell’Addolorata, istituita nella Parrocchia di San Panfilo dal 1758.

Nei documenti sopracitati si legge “Ritenuto essere cosa utile per il Comune e Mandamenti vicini una Fiera dal titolo dell’Addolorata nella stagione autunnale propensa alla vendita del bestiame ed ogni specie di oggetti diversi, si stabilisce fissarsi nel giorni 23,24 e 25 ottobre 1869 una fiera in questo centrale di Villagrande, nel Comune di Tornimparte, sotto la garanzia del Municipio”
 
Nelle parole di uno stimato conoscitore del territorio, Vincenzo Gianforte: “la fiera è stata in passato l’evento più importante dal punto di vista socioeconomico di Tornimparte. La società contadina legata all’allevamento regolava, proprio in questo giorno, la compravendita di animali per affrontare l’inverno secondo le scorte di foraggio e le esigenze economiche della famiglia. Si vendevano le “mulette ” da corpo allevate per il trasporto della legna dal bosco e si compravano i maialini in modo che a Natale ogni famiglia avesse una scorta di prosciutti, salsicce e lardo. Poi si compravano scarponi per l’inverno e anche utensili per lavorare la terra come aratri, falci zappe e coltelli. Era anche un’occasione di incontro tra le persone dei i nostri paesi isolati dalle montagne. Nascevano amicizie, comparizie e anche matrimoni in questo giorno speciale che metteva il nostro paese al centro dell’attenzione”.

Disposizioni Covid: 

  • Obbligatorio il Green Pass 
  • Obbligatorio evitare gli assembramenti 
  • Obbligatorio l’uso della mascherina

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