“Forse a causa di questo tiepido autunno, i colleghi della maggioranza che (mal) amministra Tornimparte si sono svegliati da un lungo letargo e hanno ritenuto di darne notizia agli organi di informazione”.

Gianfranco Di Benedetto, ex assessore e consigliere comunale di Tornimparte (L’Aquila) ha preso le distanze dalla maggioranza “più di tre anni fa, in tempi non sospetti e con la dovuta chiarezza di argomenti”.

E’ la replica di Di Benedetto alla nota pubblicata sulla stampa il 29 novembre scorso.

“La prima anomalia – sottolinea Di Benedetto – è che a farsi portavoce dei mal di pancia sia Angelo Sarra, il quale, in quanto presidente del consiglio comunale, dovrebbe essere organo super partes, ovvero espressione istituzionale dell’intero consiglio e non di una fazione. Inoltre – continua Di Benedetto – viene da pensare che tale presa di posizione, alquanto intempestiva, voglia più che altro segnare un pretestuoso tentativo di differenziarsi da una gestione disastrosa cui loro hanno partecipato in rigoroso e ossequioso silenzio”.

Di Benedetto conclude: “Quel che è peggio ed è francamente intollerabile è che ora cerchino di scaricare tutte le responsabilità sul sindaco e sull’ex tecnico, inventandosi una sfiducia morale al sindaco per paura di vedersi commissariato il Comune. Ipotesi, quest’ultima, che invece potrebbe essere auspicabile per uscire dal guado di un immobilismo politico e amministrativo senza precedenti. Le sedute del Consiglio, ma ancor di più quelle della Giunta, sono ridotte al lumicino. Non viene presa alcuna decisione e i tanti impegni assunti nel programma elettorale sono stati disattesi. Un’agonia che Tornimparte non merita e di cui la maggioranza tutta sarà chiamata a rispondere, senza strumentali e tardivi distinguo che non fanno altro che certificare il fallimento di un’esperienza che i cittadini non vedono l’ora di lasciarsi alle spalle”.

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