Todis, sit-in dei lavoratori a rischio licenziamento

di Marianna Gianforte | 02 Aprile 2022 @ 14:23 | CRONACA
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L’AQUILA – Hanno scioperato fuori dal supermecato in cui lavorano da 30 anni sopportando la bufera e il freddo, nel via vai dei clienti che si sono trovati i commessi che conoscono da sempre in assetto di protesta per difendere il proprio posto di lavoro. Così i dipendenti del punto vendita Todis, lungo la statale 80, la cui catena fa parte del gruppo Conad Adriatico, hanno voluto mostrare a tutti questa mattina la loro preoccupazione per i licenziamenti che pesano come una spada di damocle su alcuni di loro, licenziamenti “decisi – hanno spiegato i sindacalisti della Filcams dell’Aquila – in modo unilaterale dall’azienda”. 

Sono tre, nello specifico, i lavoratori che rischiano di perdere il posto all’interno del discount; nessuno di loro, rimarcano i sindacalisti, ha maturato i requisiti per la pensione e dunque “rischiano di restare fuori dal mercato del lavoro senza reddito”.

La protesta è destinata quasi sicuramente a proseguire, e il sit-in di oggi potrebbe essere propedeutico a uno sciopero vero e proprio nei prossimi giorni, perché “occorre salvaguarare e tutelare questi posti di lavoro”, dice il segretario provinciale della Filcams Cgil dell’Aquila Luigi Antonetti. L’azienda ha effettuato i licenziamenti evitando un preventivo confronto sindacale, senza l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti per legge e senza neanche dare ai lavoratori il preavviso contrattualmente dovuto. Non fatichiamo a definire questo atteggiamento aberrante dal punto di vista della responsabilità sociale ed etica che dovrebbe guidare un gruppo imprenditoriale delle dimensioni e dell’importanza di Conad. Contattata, l’azienda si trincera semplicemente nelle motivazioni economiche, evitando di esplicitare un piano industriale che garantisca una continuità occupazionale e imprenditoriale del punto vendita che viene messa, a questo punto, in forte discussione”.

La Filcams Cgil dell’Aquila ha chiesto all’azienda il ritiro immediato dei tre licenziamenti e l’apertura di un tavolo di confronto per la gestione delle criticità del punto vendita e degli eventuali esuberi, il sindacato vuole vederci chiaro anche sul futuro del punto vendita:

“A oggi, a distanza alcuni giorni, nonostante le richieste, la posizione dell’azienda è rimasta la stessa, costringendo pertanto il sindacato a procedere alle azioni di lotta”.

 


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