Tiktok, i rischi dietro alle challenge alimentari

di Enrico M. Rosati | 10 Luglio 2023 @ 05:29 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
challenge alimentari
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Mangiare una quantità specifica di cibo in un tempo limitato è diventato un fenomeno sempre più popolare negli ultimi anni, grazie alla diffusione delle “challenge” alimentari sui social media. Tuttavia, questa pratica è accompagnata da diverse sfide, sia per la salute che per la sicurezza, nonché uno smacco non indifferente alla sostenibilità ambientale. In un mondo che fatica sempre di più a scampare dalla crisi climatica – anche a causa delle abitudini alimentari – proporre sfide come mangiare 10 kg di carne in 30 minuti o 1,5 kg di pizza nello stesso tempo è controproducente e per molti aspetti immaturo. Sicuramente un business, dato che sono pochissime le persone che riescono a completare le sfide, mentre il proprietario dei locali guadagna sui tentativi.

Il fenomeno del mangiare in un tempo limitato, noto anche come “speed eating”, “competitive eating” o “food challenge”, consiste nell’ingerire una grande quantità di cibo in un breve periodo di tempo, solitamente tra i 5 e i 10 minuti, ma in Italia e sui social media questa fascia di tempo è stata allargata fino a un’ora.

Questa attività è spesso organizzata sotto forma di gara, dove i partecipanti competono per vedere chi riesce a mangiare più cibo.

Sebbene il mangiare in un tempo limitato possa sembrare un gioco divertente, ci sono diverse sfide legate a questa pratica. In primo luogo, il mangiare velocemente può causare problemi di digestione, come reflusso acido, nausea e crampi allo stomaco. Inoltre, il consumo eccessivo di cibo può portare a un aumento di peso e a problemi di salute a lungo termine, come il diabete e le malattie cardiache.

Inoltre, il mangiare in modo competitivo può essere pericoloso soprattutto per la salute. In alcuni casi i partecipanti possono soffocare o soffrire di ostruzione delle vie respiratorie a causa della quantità eccessiva di cibo ingerita in poco tempo. Inoltre, alcuni alimenti, come le ali di pollo, possono rappresentare un rischio di soffocamento particolarmente elevato. Basti pensare alle complicanze alimentari dello speed eater più famoso al mondo, Randy Santel, il cui soprannome è Atlas.

Infine, le challenge alimentari possono anche essere pericolose per la sicurezza alimentare. Se i partecipanti non rispettano le norme igieniche o mangiano prodotti scaduti o contaminati, possono rischiare di contrarre malattie gastrointestinali.

Quindi, se il mangiare in un tempo limitato può sembrare un gioco divertente, bisogna essere consapevoli delle conseguenza per la salute e la sicurezza. In ogni caso, è sempre meglio mangiare in modo equilibrato e responsabile, evitando eccessi che potrebbero causare danni alla salute. Soprattutto, bisogna ponderare l’effetto domino di queste sfide e e i cattivi esempi che vengono proposti alle generazioni future sui social. Non si può pretendere di crescere una generazione consapevole sul cibo se – sin da piccoli – li abituiamo a pensare che divorare un kg di pasta in 30 minuti sia qualcosa da provare.


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