Lo avevamo già annunciato qualche tempo fa, ora è ufficiale: l’autostazione Tibus a Roma Tiburtina non rimarrà a Largo Guido Mazzoni, in prossimità della tangenziale est. Con una delibera di giunta il Comune di Roma ha deciso di sposarla presso lo snodo di Anagnina, capolinea della Metro, A stanziando una somma di 624mila euro.

La scelta di spostare l’autostazione dallo snodo di Tiburtina a quello di Anagnina è sbagliata, per non dire demenziale per svariate ragioni, come riporta la pagina facebook di Salviamo al metro C:

– Intermodalità: Tiburtina è la seconda stazione ferroviaria della capitale, collegata con il resto d’Italia dall’alta velocità, con il circondario dai treni regionali delle FL e con la città tramite la metro B.
– Sovraccarico delle Linea A: una persona di buon senso dovrebbe aver ormai imparato dall’apertura di San Giovanni almeno una cosa: la METRO A E’ SATURA! Aggiungere altro carico su una linea che già oggi prevede il contingentamento degli ingressi in alcune fasce orarie basta a spiegare meglio di qualsiasi relazione tecnica la situazione al limite della linea.
– Scomodità logistica: il nodo di Anagnina è collegato al centro di Roma solo dalla linea A ed è comunque distante dalle stazioni di scambio di San Giovanni e Termini.
– Nessuna progettualità: si è deciso di eliminare l’autostazione in nome di cosa? perchè? con quale idea di futuro dell’area?

[…] Non siamo stati gli unici che ci siamo presi a cuore un problema così grosso e stringente e, visto che forse siamo ancora in tempo per convincere la giunta a ripensarci, vi invitiamo a firmare e a diffondere la petizione qui linkata.

LE REAZIONI

“Appare quanto mai inadeguata e di scarsa conoscenza della logistica abruzzese, in particolare dei collegamenti tra la città dell’Aquila e Roma, il paventato spostamento del terminal bus dall’attuale stazione presso Tiburtina verso Anagnina. Scelta questa che penalizza fortemente il capoluogo d’Abruzzo dal quale partono quotidianamente per motivi lavorativi migliaia di pendolari nonché un alto quantitativo di utenza che da Roma poi prosegue verso altre destinazioni nazionali ed internazionali.” A dichiaralo il gruppo consiliare di L’Aquila Futura l’assessore Francesco Cristiano Bignotti e i consiglieri Roberto Santangelo e Luca Rocci, che in una nota aggiungono: “dagli organi di stampa apprendiamo che la giunta pentastellata abbia già approvato una delibera in tal senso e ci chiediamo come questa scelta possa essere stata fatta con tanta approssimazione e senza pensare alle ricadute negative che questo possa avere sui cittadini e su un territorio già gravemente colpito dagli eventi sismici. Non solo, con molta probabilità ci saranno anche ulteriori sovraccarichi di utenza nelle linee della metro, quotidianamente affollate da migliaia di persone. Ci saremo aspettati invece un intervento a sostegno della mobilità delle zone terremotate verso la capitale e magari un intervento a difesa dei cittadini nell’annoso problema della sicurezza autostradale che collega la capitale con il capoluogo d’Abruzzo. Anche l’assordante silenzio della giunta della regione Abruzzo non può che essere accolto con perplessità nonché quello della Regione Lazio. Monitoreremo la situazione e di certo nelle prossime settimane torneremo a difendere i diritti dei pendolari e di tutti i cittadini Aquilani che saranno penalizzati da questo provvedimento.”

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