The Man Under the Hood: intervista a Morachioli

di Enrico M. Rosati | 30 Agosto 2022 @ 06:00 | Pillole social (di tutto di più)
Print Friendly and PDF

Andrea Morachioli è sviluppatore, ricercatore su Blockchain e AI, streamer oltre che co-fondatore del canale Twitch “The Man Under The Hood”. Grazie al format di punta “Live Talks”, che sta trovando spazio anche sui palchi delle fiere più importanti d’Italia, è possibile conoscere ogni settimana le eccellenze italiane negli ambiti che orbitano attorno alla Cultura Pop.

Come nasce il progetto?

Il progetto ”The Man under the Hood” nasce nel maggio del 2020 dalla voglia di trasformare le ”chiacchiere nerd” che facevamo con gli altri co-fondatori in una trasmissione che sarebbe andata in onda settimanalmente. L’intento è poi diventato quello di riproporre sulla piattaforma il classico stile dei Talk Show americani, aggiungendo del nostro e includendo quelle che, secondo noi, sono le eccellenze italiane in tutto ciò che orbita attorno alla Cultura Pop, come doppiatori, attori di presa diretta, registi, creatori di contenuti, comic book artists e VFX artists.

Come mai avete scelto Twitch come piattaforma principale e non altre come, ad esempio, Youtube?

Abbiamo scelto Twitch perchè era, ed è tuttora, la miglior piattaforma per i contenuti streaming. Inizialmente avevamo l’idea di avviare il tutto su Instagram ma date le oggettive limitazioni del tempo, non era possibile fare una diretta per più di un’ora e potevano accedervi solo 2 partecipanti, abbiamo virato sul “canale viola”. YouTube è stato preso in considerazione solo come “archivio” delle dirette passate.

In che modo lo sviluppo di Twitch credi che abbia cambiato la percezione dello sport delle nuove generazioni?

Lato digitale, è innegabile che Twitch abbia dato visibilità a quello che tutti credono sia un nuovo modo di concepire gli sport, ma che in realtà è presente sin dagli anni ’80. Dal piccolo torneo amatoriale fino alla grande manifestazione mondiale, tutto questo è l’eSport. Probabilmente non sono molto amati in Italia, ma permettono a chiunque di potersi divertire svolgendo digitalmente un’attività che magari non tutti avrebbero potuto effettuare dal vivo, soprattutto ad alti livelli. Non c’è da dimenticare, poi, che si stia parlando anche di una grandissima trovata commerciale che, innegabilmente, smuove molti soldi e crea molta occupazione. Lato “miti”, invece, si ha la possibilità, con canali come il nostro, di scoprire anche altri aspetti che esulino dallo sport ma che permettono di conoscere al meglio la persona di cui, magari, conserviamo la maglia in camera.

Quale credi sia il segreto per un’intervista memorabile?

– Praticamente una domanda da un milione di dollari. Credo che per rendere un’intervista memorabile ci sia prima bisogno di capire chi si ha davanti, più come persona che come professionista. Una volta fatto ciò, indipendentemente dal settore di riferimento, si riescono ad estrapolare una serie di informazioni interessantissime e, spesso, totalmente inaspettate che, secondo me, incuriosiscono il pubblico molto di più rispetto ad una classica “intervista giacca e cravatta”, come piace chiamarle a noi.

In molti ragazzi ad oggi abbandonano progetti di vita più tradizionali per intraprendere carriere sul web, specialmente su twitch. Che lettura hai di questo fenomeno?

– Le persone spesso credono che questo lavoro sia semplice, ma non è assolutamente così. Ho visto tantissimi canali Twitch aprire e chiudere dopo settimane per mancanza di risultati. Noi, nel nostro piccolo, in 2 anni abbiamo scalato le classifiche, entrando tra i migliori 900 su oltre 260.000 in Italia, stiamo entrando nel mondo degli eventi dal vivo e stringendo moltissime collaborazioni. Per questo non c’è una bacchetta magica ma solo tanto impegno e sacrificio. Sono felice che le persone vogliano sfogare e condividere la loro creatività, secondo me è un segnale positivo, ma per farlo diventare un lavoro la strada è lunga, tortuosa e tutt’altro che semplice. Oggi si ha il “vizio” del tutto e subito, su Twitch non funziona così.


Print Friendly and PDF

TAGS