Test rapidi, Cialente:” Nessuno pensi che lo screening di massa risolva “

Asl e Regione dovranno attrezzarsi con tamponi molecolari in tempi ragionevoli

di Redazione | 22 Novembre 2020, @10:11 | ATTUALITA'
Cialente
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L’AQUILA – “L’annuncio del Presidente Marsilio, con il quale ci ha comunicato che il Governo assicurerà l’esecuzione di test rapidi antigenici (che dovrebbero esserci inviati dal Commissario Arcuri già dalla giornata di martedì) a tutta la popolazione della provincia è notizia importantissima ed ottima.
Ottima perché se organizzata bene e rapidamente (pubblico , invitandovi a leggerlo, il sito della Provincia di Bolzano), ci permetterà di interrompere la catena dell’infezione ed isolare le persone che, inconsapevolmente infette, perché asintomatiche, sono fonte di un contagio inarrestabile nella nostra provincia ” – scrive dalla sua pagina facebook l’ex Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente 

“Nello stesso tempo la decisione del Governo ( e questo non mi fa comprendere i toni trionfalistici, offensivi se non altro per le nostre tante vittime, che hanno accompagnato il comunicato) certifica la gravità assoluta della situazione pandemica nella nostra provincia e della quale il Governo ha preso atto. E’ purtroppo così: ci hanno portato ad una situazione simile a quella che in primavera colpì il bergamasco.Per l’ennesima volta devo purtroppo ripetere, come mi permisi di segnalare sin dalla metà di ottobre, che a causa della totale disorganizzazione, la situazione aquilana è assolutamente fuori controllo.

Alla realtà allucinante e disperante dei nostri ospedali, si accompagna un netto aumento dei decessi e dei pazienti che, seguiti a domicilio, non possono addirittura neanche fruire della terapia con l’ossigeno, introvabile.Comunque l’importante adesso è che venga organizzato tutto al meglio, velocemente, con il concorso e l’adesione di ciascuno di noi.Ciascuno di noi, per quanto potrà e per le proprie competenze e ruoli , dovrà partecipare a questa operazione.Lo screening sarà una fotografia, si, come quella che facevamo tutti insieme ai tempi della scuola, tutta la classe.

Lo screening fotograferà la situazione dei contagi in quelle ore.Ci permetterà di identificare coloro che inconsapevolmente, sono infettati, asintomatici o ancora asintomatici.Ma l’epidemia è purtroppo un film dell’orrore, fatto di tanti fotogrammi, tante fotografie, che si susseguono di giorno in giorno.Voglio sottolineare che non dobbiamo pensare che eseguito lo screening sia finita lì. NO.
Lo screening ci permetterà di rallentare ed in parte controllare questo andamento così grave, ma poi la battaglia, la guerra, continuerà.

ECCO PERCHE’ LA REGIONE E LA ASL DOVRANNO COMUNQUE FINALMENTE ATTREZZARSI PER CONTINUARE A CONTROLLARE L’EPIDEMIA CON I TAMPONI MOLECOLARI A RISPOSTA IN TEMPI RAGIONEVOLI ED UTILI, COMINCIARE UN TRACCIAMENTO EFFICACE, FAR FUNZIONARE IL NUMERO VERDE ED IMMUNI, REALIZZARE LE NECESSARIE INFRASTRUTTURE OSPEDALIERE, ASSICURARE L’UTILIZZO DELLA RACCOLTA DEI DATI CHE USCIRANNO DALLO SCREENING ED IL LORO IMMEDIATO IMPIEGO.
Ci siamo fatti trovare indifesi, dobbiamo ora alzare le mura difensive, come L’Aquila fece nel duecento.
Consiglio, disperatemente, di attuare quanto riportato nel documento che all’inizio di maggio stesero i medici e tecnici della nostra ASL, che pure fu inviato alla Regione, ed i 10 punti che ci siamo permessi di suggerire come coordinamento sanità del PD .

Abbiamo una settimana per tentare di tornare alla normalità, se tale può definirsi, della situazione pandemica di altri territori più virtuosi,Per noi è una nuova emergenza drammatica, come fu quella del sisma. Il sisma lo superammo tutti insieme. Dobbiamo ripeterci. Ne va del futuro di ciascuno di noi”


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