Territori senza segnale telefonico, l’Uncem prova a mapparli. Pnrr per colmare il divario digitale con le città

di Alessio Ludovici | 11 Novembre 2021 @ 05:59 | UTILI
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L’AQUILA – L’Uncem – Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani – rilancia la mappatura delle aree del Paese senza segnale telefonico per il tuo smartphone. Altro che smart cities insomma, ci sono ancora pezzi di Italia dove telefonare, mandare un messaggio o navigare su internet è un lusso se non una cosa impossibile, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di sicurezza. L’associazione già due anni fa aveva lanciato una mappatura e furono più di 1400 le segnalazioni. Ora c’è tempo fino al 20 novembre per segnalare. 
 
“Vogliamo continuare ad agire su una grande emergenza del Paese – spiega il Presidente Marco Bussone – che con la tv che non si vede e le zone montane senza banda ultralarga, è la prima emergenza da colmare. Un problema di tutta l’Italia, non solo delle aree interne e montane, la telefonia mobile e le troppe zone dell’Italia senza copertura. Se l’Italia vuole essere tutta connessa, smart e intelligente, a prova di futuro, le infrastrutture di rete devono essere per tutti”.
“Dove non arrivano le imprese private, deve intervenire lo Stato con investimenti pubblici. nessuno però deve voltarsi dall’altra parte. Il digital divide parte dalle reti mobili ed è un problema serio.” 
 
“Una cosa è certa – prosegue il Presidente Uncem – non possiamo intervenire, come Paese, solo lungo le linee dell’alta velocità AC/AV, dove il segnale manca. Serve un piano nazionale per coprire tutte le aree montane. Tutta l’Italia, anche quella più interna, remota, rurale, impervia”.
Compilando il form a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSffSF7AfoeehyhuRU0CswBgofADsJHp4W-9K2feULSbnTv9Qg/viewform?usp=sf_link – Uncem tenta un aggiornamento di quei pezzi di Paese, di quelle comunità che non riescono a telefonare, mandare messaggi e navigare, nelle zone alpine e appenniniche. “Ce lo hanno chiesto le imprese e volentieri lo componiamo, con l’aiuto di tutti. La Politica – le Istituzioni, i Partiti, i Sindacati, ma anche Datoriali e imprese – non siano silenti: lavorino con Uncem investimenti e per vincere una volta per tutte il digital divide. Se il Piano banda ultralarga sta marciando troppo troppo lentamente – ed è gravissimo -, il piano per la telefonia mobile è altrettanto importante.”
 

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