Terremoto, scossa di magnitudo 5,7 tra le Marche e la Croazia

di Redazione | 09 Novembre 2022 @ 07:47 | CRONACA
terremoto
Print Friendly and PDF

PESARO-URBINO – Forte scossa di terremoto registrata in mare aperto alle 7,07 tra le costa marchigiana e quella croata. La prima scossa è stata di magnitudo 5,7, seguita da diverse repliche di magnitudo 3.1 e 3.4. L’epicentro a 8 chilometri di profondità. I vigili del fuoco hanno ricevuto decine di chiamate ma fortunatamente sinora nessuna chiamata di soccorso a persone.

Segnalati alcuni ascensori bloccati. I controlli dei vigili e della protezione civile sono ancora in corso. Interrotte anche le corse ferroviario in via precauzionale vicino ad Ancona, sulla Linea adriatica per controllare eventuali danni o compromissioni. La scossa principale è stata avvertita anche a Roma Firenze e Bologna fino al Trentino Alto Adige
Sospese per oggi di tutte le lezione di tutte le scuole di ogni ordine e grado in varie città delle Marche.

Tanta è stata la paura soprattutto nelle Marche. “Mai sentite due scosse così ma grazie al cielo tutto ok. Anche a Pesare si è sentito fortissimo”. “Due scosse molto lunghe, si sono aperti tutte le ante dei mobili”. Sono alcune delle testimonianze che arrivano alla nostra redazione. 
 
Intanto continuano le repliche. Una lunga sequenza di scosse, da 2,4 a 3.8, fino a 4 di magnitudo di nuovo, sta interessando l’area dell’epicentro.

Così Giovanni Legnini: “Esprimo la mia vicinanza ai cittadini, ai sindaci, al governo della Regione Marche, ancora una volta interessata da un forte sisma, che per fortuna non ha avuto conseguenze per la popolazione e prodotto apparentemente solo danni lievi. Aspettiamo gli accertamenti, ancora in corso, anche nelle aree già colpite dal sisma del 2016. Non c’era bisogno di questo nuovo evento per ricordarci che le Marche, come le aree interne dell’Appennino e molte altre del Paese, sono caratterizzate da un rischio sismico elevato, che richiede il massimo sforzo sulla prevenzione. Con la ricostruzione dopo il terremoto del 2016 – dice il Commissario Straordinario Sisma 2016 Giovanni Legnini – stiamo restituendo ai cittadini case e strutture pubbliche sicure, ma dobbiamo pensare anche alla messa in sicurezza degli edifici che allora non furono danneggiati, molti dei quali hanno caratteristiche di forte vulnerabilità. Serve un approccio sistemico, che non si limiti alla riparazione dei danni, ma che punti alla riduzione del rischio, anche riorientando a questo fine il superbonus 110% e l’intero sistema delle detrazioni fiscali sull’edilizia”.


Print Friendly and PDF

TAGS