Terremoto. Parte iter ricostruzione ex Inapli nel quartiere San Sisto

Ospiterà la sede della protezione civile regionale. L’intervento di ricostruzione è stato finanziato con deliberazioni Cipe n. 48/2016 e 24/2018 per un importo di 8,3 milioni di euro

di Redazione | 27 Settembre 2022 @ 19:26 | ATTUALITA'
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L’AQUILA –  Al via la ricostruzione dell’edificio di via Ugo Piccinini, nel quartiere San Sisto all’Aquila, noto come ‘ex Inapli’ che, sin dagli anni Ottanta, ha ospitato una scuola di formazione professionale e che dal 2009 è in disuso perché reso inagibile dal terremoto e che ospiterà la sede dell’agenzia regionale della protezione civile. Ad annunciarlo è l’assessore regionale Guido Quintino Liris, con delega al Patrimonio, dopo che oggi la Giunta ha approvato la sua proposta di delibera che individua l’agenzia quale stazione appaltante dell’intervento di abbattimento e ricostruzione. “L’Agenzia avrà finalmente una sede propria in un immobile nuovo e prestigioso – spiega Liris – questo non solo permetterà di abbattere i costi rappresentati dai fitti passivi di cui attualmente deve farsi carico la Regione, ma darà alla protezione civile una sede moderna, che conferma la centralità dell’Aquila nel settore strategico della protezione civile.

“Sarà l’agenzia – aggiunge l’assessore regionale Guido Liris, con delega al Patrimonio – a predisporre il progetto di fattibilità tecnica ed economica o di un documento di fattibilità delle alternative progettuali dell’intervento di ricostruzione con sostituzione edilizia, contemperando le esigenze logistiche dell’Agenzia con quelle di allocazione di uffici regionali. L’intervento di ricostruzione è stato finanziato con deliberazioni Cipe n. 48/2016 e 24/2018 per un importo di 8,3 milioni di euro di cui 800mila per attività di progettazione e 7.580.000 per realizzazione dei lavori. Il sito aveva già avuto il cambio di destinazione d’uso da parte del Comune dell’Aquila, da ‘zona per attrezzature per l’istruzione scolastica’ a ‘zona per attrezzature direzionali’, pur mantenendo la volumetria esistente, e su di esso sono già state effettuate indagini geologiche e geotecniche”.

 


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