Una manifestazione cittadina fissata il 16 aprile prossimo alle ore 10. E’ questa la proposta fatta in apertura di summit dal vice presidente della Regione Giovanni Lolli, in corso di svolgimento all’Aquila, per esaminare la vicenda della restituzione delle tasse sospese nel cratere del sisma chiesta dalla commissione europea che le ha considerate aiuti di stato.

L’allarme nei territori colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009 è scattato dopo la notifica di circa 350 cartelle esattoriali ad altrettante imprese e partite iva con pagamenti a 30 giorni. Ora si sta discutendo sulla proposta di Lolli e sulle altre iniziative per bloccare le varie azioni.

“La scabrosa vicenda della restituzione delle tasse all’Aquila richiede un intervento su almeno due fronti”. A dichiararlo è il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’, a margine della riunione convocata all’Aquila presso la Regione Abruzzo con tutti gli attori istituzionali del territorio. “Da un lato”, ha affermato Quagliariello, “bisogna fermare le azioni di recupero guadagnando il maggior tempo possibile affinché l’Unione europea, sulla quale il pressing deve essere fortissimo, possa riconsiderare una decisione a dir poco surreale, che in nome del mercato e della concorrenza rischia di buttare fuori dal mercato gli operatori economici di un territorio in difficoltà.

Dall’altro lato non va arrestata l’interlocuzione col governo affinché per la soglia di irrilevanza dell’aiuto, il cosiddetto ‘de minimis’, venga applicato il parametro del ‘temporary framework’, e dunque 500mila euro. L’interpretazione restrittiva della UE è infatti circoscritta a una nota a margine, e dunque ben può essere superata da una diversa interpretazione che per applicare il ‘temporary framework’ tenga conto della serie storica dei provvedimenti e della datazione degli stessi. Ne va del futuro dell’Aquila”, ha concluso il senatore di Idea, “e della dignità del nostro Paese”.

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